Perché ci ammaliamo? Le Catene Causali del dr. Schimmel e le correlazioni tra malattie e organi

Il nostro organismo è un unico grande sistema biologico e i vari organi e apparati sono collegati tra loro come in una grande rete autostradale. Il flusso dei veicoli che vi circolano nel corpo è rappresentato dall’informazione bio-fotonica, un treno continuo di informazioni che collega e correla le varie parti al fine di gestire il tutto come come una unica entità indivisibile.

Il dott. Schimmel, in base all’esperienza accumulata in anni di attività con una enorme casistica, raggiunse due osservazioni (2) fondamentali:

1) Quando un organo o un tessuto vengono primitivamente colpiti da una noxa patogena si stabiliscono dei meccanismi di compenso da parte di altri organi o strutture del corpo. Questi si adoperano, per quanto possibile, per eliminare o circoscrivere dall’organo che per primo ha subito il danno il carico “tossinico” (= tutto ciò che agisce come impedimento al corretto fluire della informazione e al fisiologico concatenamento di reazioni chimico-organiche che noi chiamiamo stato di salute).

Si attiverà quindi, un sistema di “smaltimento rifiuti” verso un’altra zona o distretto in grado di sopperire, cioè di compensare il danno in atto, questa “vicariazione” sarà tanto più efficace quanto più il distretto che sopperisce sarà in buon compenso metabolico-informatico.

Altrimenti, proprio come nell’esempio autostradale, si rischia la congestione del traffico e il blocco della rete autostradale che si traduce nel corpo nell’instaurarsi di una malattia.

2)  Nella pratica clinica ci si accorgerà che i disturbi lamentati dal paziente non sa­ranno sempre attribuibili all’organo responsabile, cioè a quello posto all’inizio della “catena”, ma a sintomi e segni riferiti all’organo o struttura che è vicariante, definito come “organo bersaglio”.

Questo discorso è fondamentale nella comprensione di tutte le patologie croniche o cronico-recidivanti, delle sindromi, di tutte quelle situazioni nelle quali tra l’insul­to patogeno primitivo e la situazione attuale del paziente sia trascorso del tempo.

Il coinvolgimento progressivo di più distretti richiede tempi lunghi, a meno che l’insulto patogeno non sia talmente forte da “far saltare” tutti i meccanismi compen­sativi informatico-metabolici interdistrettuali) (fig.44).

catena-causale1

La monodirezionalità indica che la comunicazione tra due organi/strutture può avvenire solo in una direzione.

La bidirezionalità indica che la comunicazione tra i due organi/strutture è recipro­ca, ovvero può andare dall’uno all’altro e viceversa.

Le Catene Causali sono dei diagrammi di flusso che presentano come partenza una area funzionale dell’organismo (sia esso organo, parte di apparato, ecc.) da cui partono frecce monodirezionali o bidirezionali verso altri organi, parti di apparati, ecc. connessi con la prima. Le frecce rappresentano graficamente il linguaggio pre­ferenziale che l’unità funzionale iniziale impiega per mettersi in comunicazione con le strutture che con essa sono in relazione.

Le Catene Causali sono quindici, ciascuna prende il nome dell’organo, o della area funzionale, che viene considerata come sorgente della ma­lattia. Da questo si esaminano le ripercussioni su altri organi, apparati o, meglio, funzioni del corpo. In tal modo si cerca di dare una ricostruzione razionale della “strada” della comunicazione anomala, la storia clinica del paziente, spesso costellata da sin­tomi e situazioni apparentemente non correlate tra loro.

 

ELENCO DELLE CATENE CAUSALI

  • FEGATO
  • VESCICA BILIARE
  • COLON
  • POLMONE
  • CUORE
  • INTESTINO TENUE
  • MILZA-PANCREAS
  • STOMACO
  • RENE
  • VESCICA URINARIA
  • MUCOSE CEFALICHE (MSTD)
  • PROSTATA, UTERO, OVAIO, TESTICOLO, (RIPRODUZIONE, PUOT)
  • GHIANDOLE ENDOCRINE (ORMONALE)
  • SISTEMA NERVOSO CENTRALE (SNC)
  • CUTE

Le diverse colorazioni dei meridiani sono rappresentative delle corrispondenze secondo la Legge dei 5 Elementi nella Medicina Tradizionale Cinese.

 

Fig.48. Qui sotto è rappresentato lo schema della Catena Causale Fegato.

fegato

Un esempio è dato rappresentato dalla catena causale Fegato (fig. 48), nella quale sono rappresentati i principali collegamenti informazionali tra Fegato (F) e le altre aree funzionali che possono determinare patologie e/o sintomatologie a carico del fegato.

Ogni Catena Causale correla vari organi-apparati e permette che ognuno possa influenzare l’altro, reciprocamente se la freccia è bidirezionale, come avviene per esempio per gli odontoni 13-23-33-43 oppure per lo Stomaco, unilateralmente se la freccia e monodirezionale, come avviene nel caso della Cute o del Polmone.

 

Catena Causale Fegato

Catena Causale Fegato (fig.48) Yin del Movimento Legno.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzi-noalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenzia­li di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Fegato => Muscoli. Vie metaboliche (glicogeno)

Fegato <=> Vescica Biliare. Vie di contiguità ed energetiche.

Fegato <=> Colon. Vie di contiguità, metaboliche ed immunitarie.

Fegato <=> Intestino Tenue. Vie di contiguità, metaboliche ed immunitarie.

Fegato => PUOT (apparato genitale). Vie metaboliche, energetiche ed ormonali.

Fegato <=> Rene/Uretere. Vie metaboliche ed energetiche.

Fegato <=> Milza/Pancreas. Vie metaboliche, energetiche, immunitarie e vascolari (circolo portale).

Fegato => SNC. Vie energetiche.

Fegato <=> Cuore. Vie metaboliche, energetiche e vascolari.

Fegato => Mucose cefaliche. Vie energetiche.

Fegato => Cute. Vie metaboliche, vascolari ed aree riflesse.

Fegato => Denti. 13, 23, 33,43. Vie energetiche.

Fegato => Stomaco. Vie energetiche.

Fegato => Polmone. Vie energetiche.

Fegato => Occhio. Vie energetiche.

L’ “energia” di questa area funzionale, insieme a quella di Vescica Biliare, fa muovere tutte le energie ed i muscoli. Una sua perturbazione porterà a rallentamento, astenia, contrazione, immobilità, rigidità, calo dell’attività alimentare (anoressia), calo della attività sessuale, etc.

L’informazione (energia) di Fegato è collegata all’attività di Milza/Pancreas e dello Stomaco. E collegata alla informazione dell’utero.

Da questa catena causale si ottiene il controllo sull’attività onirica (fase REM).

Dal punto di vista psichico, l’attività energetica di fegato (Hun) è collegata alla fantasia, alla progettualità, rappresenta l’individuo che si slancia verso il futuro. Ri­sente di situazioni frustranti, “non ama essere compresso”: questo porta a depressio­ne psichica con irritabilità.

La energia di Fegato è rapida, calda, sensibile allo stress e produce, se in difficol­tà, dolori esacerbati dalle emozioni e dal clima ventoso.

Nell’Unità Funzionale del Fegato si raccolgono:

  • la informazione sulla produzione di bilirubina
  • le funzioni metaboliche di tipo anabolico (sintesi di molecole organiche); e quelle di tipo catabolico
  • le funzioni di filtro e di inattivazione di prodotti attivi attraverso meccanismi biochimici (coniugazione, mutilazione, ecc.)
  • le funzioni escretrici delle vie biliari intraepatiche a partire dall’acino di Rappa-port.

Un disturbo che riguarda questa catena causale con la loggia a cui appartiene (Le­gno), avrà ripercussioni a livello del metabolismo generale dell’organismo ed a livel­lo di accumulo di “tossine” ovvero di molecole tossiche che possono danneggiare il corretto funzionamento dell’organismo, sia per il metabolismo che per la immunità che per il sistema ormonale, etc.

Dal punto di vista funzionale il Fegato entra:

  • nella regolazione delle funzioni dell’occhio, dei muscoli (e dei tendini), delle unghie e nella modulazione della reattività allergica del soggetto
  • nella regolazione delle gonadi (ovaio e testicolo), e del ciclo mestruale
  • nella difesa immunitaria. Se patologico, è spesso coinvolto come area funzionale nelle patologie autoimmuni

Dal punto di vista funzionale il Fegato controlla:

  • la produzione di proteine, in modo particolare le albumine, che hanno parte im­portante nella regolazione della pressione e nel circolo sanguigno
  • il circolo venoso e la produzione di emoglobina.
  • le cellule del sangue e immunitarie.

Principali collegamenti informazionali tra Fegato (F) e le altre aree funzionali.

F con VB: appartengono alla stessa loggia. I due meridiani costituiscono una uni­tà sia per contiguità che per funzionalità. La via di comunicazione è BIDIREZIO­NALE.

F con IT e Gì (colon): nel tubo digerente disturbi della secrezione biliare si manifestano come alterazioni dell’assorbimento dei grassi con conseguente altera­zione dell’ambiente intestinale e comparsa di alterazioni nella flora microbica. Tali alterazioni portano a una modifica del pH (putrefazioni e fermentazioni) e ad altera­zioni della permeabilità della mucosa intestinale. Attraverso il circolo portale queste alterazioni possono ritornare al Fegato e dare origine a un circolo vizioso difficile da fermare. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

F con PUOT (Prostata-Utero-Testicolo-Ovaio): il meridiano di Fegato ha un ramo secondario che arriva agli organi sessuali. Un secondo collegamento è di tipo metabolico grazie al ruolo preponderante del fegato nella produzione di steroidi. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

F con R (Rene): entrambi hanno funzioni emuntorie, regolano i liquidi circolanti (il Fegato tramite la produzione di albumina, e il rene attraverso la regolazione della filtrazione del plasma). I due canali hanno stretti rapporti tra loro, tanto che si parla di “sindrome epato-renale” quando, a seguito di una grave insufficienza epatica, com­paiono sintomi tipicamente renali come oliguria, iperazotemia, anche in assenza di alterazioni morfologiche renali. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

F con Mi/Pa (Milza/Pancreas): esiste una connessione da contiguità anatomica attraverso il lobo sx del Fegato e attraverso le Vie Biliari e il Dotto di Wirsung. Que­sta comunicazione è spesso in crisi in caso di avvelenamento da pesticidi, da alcool etilico, da tossici ambientali o alimentari (es. alcool metilico e isopropilico) e nel caso di disturbi del metabolismo lipidico.

L’organo della Milza viene coinvolto nel quadro della ipertensione portale con lo sviluppo di splenomegalia; dal punto di vista funzionale governa liquidi, coagu­lazione del sangue e immunità. Il Fegato produce le albumine (regola la pressione oncotica), produce fattori di coagulazione, ed è un organo immunitario. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

F con C (Cuore) e circolazione: la trasmissione dei disturbi epatici da fegato a cuore avviene attraverso il diaframma (questo è sempre il tramite di trasferimento di patologie addominali al Cuore). Dal punto di vista metabolico ipercolesterolemia/ipertrigliceridemia ed una ridotta sintesi proteica da parte del Fegato portano sempre a disturbi cardio-circolatori. A sua volta una sofferenza della funzionalità cardiaca a carico del ventricolo destro porta a un danno epatico da stasi venosa. La via di co­municazione è BIDIREZIONALE.

F con P (Polmone): collegamento energetico e metabolismo della emoglobina (controllato da Fegato per la sintesi, rifinito da Polmone che fornisce ossigeno). La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

F con MSTD e occhio: esiste un ramo profondo del canale di Fegato che risale lungo il collo e transita lungo lo splancnocranio fino agli occhi e alla fronte; quindi tocca la mucosa orale, nasale e paranasale (seno sferoidale in particolare), le tre branche del nervo trigemino e l’occhio.

Il lavoro di eliminazione di carichi tossici può essere trasferito in una persona con buona regolazione a queste strutture innescando delle mucosità catarrali; è per questo che spesso è utile associare alla terapia di una tonsillite un drenaggio epatico. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

F con Cute: Si pensi all’ittero cutaneo durante una patologia epatica. E neces­sario infatti sottolineare la natura emuntoriale della cute. Si comporta da vicariante e supporta una situazione difficile dell’organo principale eliminando per questo i carichi tossici. In caso di cuore di catena causale fegato compariranno sicuramente reazioni eczematose, piodermitiche, orticarioidi, tutte caratterizzate da prurito. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

F con St (Stomaco): collegamento energetico, secondo la legge di dominazione. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

F con Sistema Nervoso Centrale (SNC): un ramo profondo di Canale di Fegato arriva al vertice del cranio dando origine a cefalee verticali. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

 

Catena Causale Vescica Biliare

vescica-biliare

Fig.49. CATENA CAUSALE VESCICA BILIARE

Catena Causale Vescica Biliare (fig. 49) Yang del Movimento Legno.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Vescica Biliare <=> Fegato. Vie di contiguità, metaboliche, energetiche e vascolo-linfatiche.

Vescica Biliare <=> Colon. Vie di contiguità e vascolo-linfatica.

Vescica Biliare <=> Intestino Tenue. Vie di contiguità (papilla d’Oddi) e vascolo­ linfatica.

Vescica Biliare => PUOT. Vie metaboliche ed endocrine.

Vescica Biliare <=> Rene/Uretere. Vie vascolo-linfatiche a dx ed energetiche.

Vescica Biliare <=> Milza/Pancreas. Vie di contiguità, metaboliche e vascolo-linfatica.

Vescica Biliare <=> Vescica. Vie energetiche.

Vescica Biliare => SNC (lobo temporale, nuclei della base, cervelletto, area visi­va, gyrus cingoli, elaborazione uditiva). Vie energetiche.

Vescica Biliare => Cuore. Via diaframmatica, vascolo-linfatica e nervosa (nervo frenico).

Vescica Biliare => Cute. Vie metaboliche, energetiche ed aree riflesse.

Vescica Biliare => Denti. 13, 23, 33, 43. vie energetiche.

Vescica Biliare <=> Stomaco. Vie di contiguità (tra Stomaco e Coledococo: reflus­si biliari).

Vescica Biliare => Ipofisi. Vie energetiche.

Vescica Biliare => Occhio. Vie energetiche.

Vescica Biliare => Orecchio. Vie energetiche.

In questa Catena Causale troviamo non solo le patologie connesse alla Colecisti, ma anche quelle che interessano le Vie Biliari extraepatiche e tutte quelle manifesta­zioni patologiche che coinvolgono la funzione ed il decorso del meridiano di Vescica Biliare.

L’energia di VB, assieme a quella di Fegato, opera la “messa in movimento” di tutte le energie e dei muscoli. Una sua perturbazione, porterà perciò a rallentamento, contrazione, immobilità, rigidità sia delle funzioni dell’organismo che dei muscoli.

VB agisce raccogliendo e purificando tutte le energie acquisite, e per prime quelle alimentari; una sua perturbazione porterà a torpidità delle energie e della bile, anche in sedi diverse dalla cistifellea.

VB, dal punto di vista psichico, controlla le decisioni e la messa in atto di queste; in caso di perturbazione energetica, avremo indecisione, con blocco emotivo fino alla depressione, da una parte; all’opposto avremo una eccessiva valutazione delle proprie capacità di azione (fase maniacale), o forme di collera improvvisa.

VB presenta una energia rapida, calda e sensibile al vento: interno – stress; ester­no – dolori esacerbati dal clima ventoso e dalle emozioni.

Ricordare sempre che il meridiano VB, pur decorrendo in superficie sulla parte laterale del corpo, tuttavia si anastomizza in diversi punti con altri meridiani, con i quali si influenza vicendevolmente (Intestino Tenue, Milza/Pancreas, Stomaco, Ve­scica Urinaria).

Principali collegamenti informazionali tra Vescica Biliare (VB) e le altre aree funzionali.

VB e gli Occhi: collegamento di tipo energetico dato dal punto di partenza del canale VB dall’angolo esterno dell’occhio. Le patologie oculari possono essere va­scolari (retinopatie); infiammatorie (congiuntiviti, coroiditi, orzaioli); degenerative (atrofia nervo ottico, glaucoma). La via di comunicazione è MONODIREZIONA­LE.

VB e il Sistema Nervoso Centrale: il meridiano di VB ha un lungo percorso sul cranio, ricoprendo l’area occipito-temporale. L’area occipitale è l’area visiva asso­ciativa; l’area temporale riveste più funzioni, come elaborazione uditiva, memoria, motilità del tubo digerente (area insulare), mentre ippocampo, gyrus cinguli e ami­gdala governano la vita istintiva dell’uomo (24). Inoltre su VB scaricano l’informa­zione i nuclei della base ed il cervelletto.

Le patologie a carico di queste aree, sia di tipo vascolare che di tipo degenerati­vo, o da disturbo della neurotrasmissione, posso essere correlate a un danno lungo il Canale Vescica Biliare: tics, patologie vascolari, epilessie temporali e jacksoniane, afasie, morbo di Parkinson, malattie demielinizzanti, sordità centrali, acufeni, cefa­lea. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

VB e l’orecchio: il meridiano VB contorna con un ramo l’orecchio e può de­terminare patologie dell’orecchio medio o esterno (eczemi, infezioni, colesteatomi, otosclerosi), o dell’orecchio interno (deficit uditivi, acufeni di tonalità bassa, deficit dell’equilibrio, vertigini, labirintiti). La via di comunicazione è MONODIREZIO­NALE.

VB, Rene e Vescica Urinaria: questi organi sono connessi da una via linfatica di contiguità (uretere destro), e da una via energetica, in quanto il canale di VB contrae rapporti, a livello sacrale, col meridiano di Vescica. Cistiti, oligurie, coliche renali esplosive, litiasi uriche, ipertensione arteriosa potrebbero così avere come Cuore di Catena Vescica Biliare. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

VB e Prostata-Utero-Ovario-Testicoli (PUOT): gli ormoni sessuali e gli steroi­di hanno una struttura sterica analoga a quella dei pigmenti biliari, per cui l’omeosta­si e la produzione di queste molecole è in stretta correlazione con il regolare deflusso dei sali biliari. Inoltre su VB si trova la informazione ipofisaria, che tramite TR (Tri­plice Riscaldatore, Endocrino), e tramite il controllo neuroendocrino diretto, agisce sull’apparato genitale. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

VB, Milza e Pancreas: la correlazione tra la Vescica Biliare e il Pancreas avviene attraverso il Coledoco-Dotto di Wirsung e attraverso la via linfatica. In corso di litia­si biliare si alzano spesso le amilasi, e gli episodi di pancreatite non sono rari. Esiste inoltre una correlazione immunitaria con Milza ed una legata alla distribuzione dei liquidi. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

VB, Intestino Tenue (IT) e Intestino Crasso (Gì): la via di passaggio tra questi organi è di stretta contiguità e continuità anatomica, per cui una patologia delle vie biliari ha riflessi anche su tenue e colon e viceversa (disbiosi, malassorbimenti, pato­logie infiammatorie, ecc.). La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

VB e Fegato: la funzione dell’uno è direttamente collegata alla funzione dell’al­tro; fanno parte della stessa loggia energetica. La via di comunicazione è BIDIRE­ZIONALE.

VB, Cuore e circolazione: secondo la medicina tradizionale cinese, l’energia perversa di VB si scarica su cuore per via transdiaframmatica; è frequente il riscon­tro di fibrillazione atriale in caso di patologia delle vie biliari; spesso in una patologia biliare si riscontrano associazioni anamnestiche con ipertensione e coronaropatie. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

VB e Stomaco: contiguità tra Stomaco e Coledoco, con sintomi che vanno dalla dispepsia al reflusso biliare e al vomito biliare. La via di comunicazione è BIDIRE­ZIONALE.

VB con Diaframma: il diaframma, muscolo separatore tra cavità toracica e ad­dominale, è una via preferenziale di passaggio della informazione tra i visceri posti nelle due diverse cavità e in prossimità di esso. La via può essere linfatica, o retro­grada lungo il nervo frenico.

 

Catena Causale Colon

colon

Fig. 50. CATENA CAUSALE COLON

Catena Causale Colon o Grosso Intestino (fig.50). Yang del Movimento Metallo.

L’elenco seguente specifica Porgano/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Colon <=> Rene/Apparato urinario. Vie energetiche e linfatiche.

Colon <=> Intestino Tenue. Vie di contiguità e vascolo-linfatiche.

Colon => Vescica. Vie di contiguità e vascolo-linfatiche.

Colon <=> PUOT. Vie energetiche e linfatiche.

Colon <=> Intestino Tenue. Vie di contiguità e vascolo-linfatiche.

Colon => Denti. 14, 15, 24, 25, 36, 37, 46, 47. vie energetiche

Colon <=> Stomaco. Vie energetiche e nervose vegetative.

Come organo, appartiene alla stessa Unità Funzionale dell’Intestino Tenue (IT). La principale funzione del Colon è l’eliminazione delle scorie. Come nel caso di IT, anche il corretto funzionamento del Grosso Intestino è da mettere in relazione alla presenza nel lume di una adeguata flora intestinale. La disbiosi comporta la forma­zione di sostanze tossiche che con facilità penetrano attraverso la mucosa.

L’equilibrio mantenuto dalla normale flora batterica intestinale è facilmente al­terato dalla presenza di sostanze che modificano il pH fisiologico, da sostanze che distruggono i batteri saprofiti o che permettono la virulentazione a patogeni di alcune specie saprofitiche (es. escherichia coli).

Il Canale di Colon appartiene alla stessa loggia di P (Polmone). È deputato a rice­vere ciò che l’intestino tenue ha considerato “impuro” e ad espellerlo (feci).

Dal punto di vista psichico non è ben caratterizzato; come viscere partecipa alla raccolta e alla eliminazione delle emozioni.

Principali collegamenti informazionali tra Grosso Intestino (Gì) e le altre aree funzionali.

Gì con cute: la cute è lo strato del corpo associato all’elemento Metallo per cui è una via preferenziale di eliminazione dei due Canali che appartengono a questa loggia. Si possono verificare eczemi, eritemi, eruzioni acneiche, epidermodermiti, etc. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

Gì con P: fanno parte dello stesso movimento, per cui hanno stretta correlazione energetica. Un quadro patologico tipico di tale relazione è Faldosi nella quale i gas assorbiti a livello della mucosa intestinale passano nel sangue, vengono trasferiti ne­gli alveoli ed eliminati con la espirazione. E interessante notare che le caratteristiche dell’alitosi possono aiutare a definire il quadro disbiotico: se ci fosse un odore fran­camente fecaloide avremo probabilmente una disbiosi putrefattiva; se l’odore fosse più acido, una disbiosi di tipo fermentativo. Spesso, inoltre, si ritrovano collegamenti anamnestici tra asma e colite. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

Gì con R: collegamento linfatico ed energetico (relazione di dominanza di Gì su R). Gì e R presentano vie linfatiche comunicanti. La via di comunicazione è BIDI­REZIONALE.

Gì con V: cistiti a seguito di disbiosi intestinali, per via vascolo-linfatica. MO­NODIREZIONALE

Gì con PUOT: prostatiti e vaginiti si possono manifestare a seguito di disbiosi, per contiguità. Generalmente la via di comunicazione è MONODIREZIONALE, può essere anche BIDIREZIONALE.

Gì con MSTD: l’area in cui termina il canale di colon è cruciale, in quanto com­prende mucose nasali, seni paranasali e denti. Il naso è l’organo sensoriale della log­gia metallo. Ne conseguono patologie nasali, sinusitiche e dentali: in quest’ultimo caso, ricordiamo che il canale opera un controllo energetico generale sui denti che, secondo Voli, avranno ulteriori collegamenti informatici con i rispettivi meridiani. Può anche essere interessata la ghiandola sottomascellare con conseguente iposcialia e xerostomia. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

Gì con F e VB: vedi quanto descritto nei canali di Fegato e Vescica Biliare. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

Gì con Mi/Pa: la correlazione tra Pa ed intestino è di tipo fisiologico parteci­pando ai processi digestivi. Le secrezioni pancreatiche sono ricche di enzimi e bi­carbonato che servono a rendere efficace la digestione. Un disturbo pancreatico può indurre malassorbimento da disbiosi intestinale. Milza si correla con Gì attraverso vie immunologiche (vasculiti) e metaboliche (amiloidosi, ecc.). Appendiciti croni­che disturbano l’intestino provocando disbiosi a monte e a valle con interessamento anche del Pancreas (dal punto di vista energetico l’appendice vermiforme è un’area corporea verso cui confluiscono i meridiani di Intestino Tenue, Colon, Vescica dx, e, in alcuni casi anche Vescica Biliare dx – se è posta in sede retrocecale). Il malassor­bimento che ne consegue può indurre anemie sideropeniche da carenza di vit. B12, folati; disturbi della coagulazione da diminuito apporto di vit. K. Questi fenomeni sono sotto il controllo di Milza. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

 

Catena Causale Polmone

polmone

Catena Causale Polmone (fig. 51). Yang del Movimento Metallo.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Polmone <=> Diaframma. Vie di contiguità.

Polmone <=> Rene. Vie metaboliche ed energetiche.

Polmone <=> Cuore e circolazione. Vie metaboliche ed anatomiche.

Polmone <=> Cute. Vie metaboliche, energetiche, immunologiche e riflesse.

Polmone => Denti. 14, 15, 24, 25, 36, 37, 46, 47. Vie energetiche.

Polmone <=> Stomaco. Vie di contiguità e metaboliche.

Il Polmone (P) fisiologicamente e funzionalmente ha queste caratteristiche:

  • funzione regolatoria della concentrazione di ossigeno e anidride carbonica nel sangue
  • eliminazione di sostanze volatili quali gas tossici prodotti a livello intestinale
  • regolazione dell’equilibrio acido-base intervenendo sul sistema tampone dei bi­carbonato
  • ruolo di difesa immunitaria essendo a diretto contatto con l’ambiente esterno attraverso le vie aeree superiori
  • ruolo importante nella dinamica circolatoria: meccanicamente perché le inspi­razioni richiamano sangue venoso a livello toracico; chimicamente in quanto il polmone inattiva il 90% della serotonina e il 40% della adrenalina, mentre attiva la angiotensina, modulando il circolo cardio-polmonare e quello sistemico (via neuroendocrina)

Il canale di Polmone (P) governa le vie aeree superiori, la pelle, i peli e l’apparato olfattivo. Governa la energia (Qi) e la respirazione; inoltre presiede alla distribuzio­ne di tale energia e dei liquidi. P con Mi regola i passaggi dell’acqua.

Ospita l’anima vegetativa (Po), che rappresenta la individualità mortale di cia­scuno, e custodisce l’istinto di conservazione. Le patologie psichiche a lui associate portano a tristezza, depressione apatica fino al suicidio.

Principali collegamenti informazionali tra Polmone (P) e le altre aree funzionali.

P con R (Rene): Rene, Polmone, Cute e Stomaco fanno parte del sistema rego-latorio dell’equilibrio acido-base, per cui una acidosi respiratoria viene per esempio corretta a livello tubulare renale da un riassorbimento di bicarbonato ed eliminazione di ioni H+, l’inverso in caso di alcalosi respiratoria. Un’ipoventilazione respiratoria

compensa una alcalosi metabolica; un’iperventilazione respiratoria compensa una acidosi metabolica. Siccome questa è una correlazione importante, anche ai fini del­l’indirizzo terapeutico, ripetiamo le 4 evenienze:

  • acidosi respiratoria polmonare porta a correzione renale mediante eliminazione di H+ e recupero di bicarbonato
  • alcalosi respiratoria polmonare porta a correzione renale mediante eliminazione di bicarbonato e recupero di H+
  • acidosi metabolica (troppi H+ nel sangue) viene compensata da iperventilazione polmonare
  • alcalosi metabolica (pochi H+ nel sangue) viene compensata da una ipoventilazio­ne polmonare.

La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

P con St (Stomaco): la correlazione tra questi due organi avviene tramite il meri­diano di stomaco che decorre nella sua parte toracica lateralmente alla linea mamillare. Inoltre, i due organi rientrano nella gestione dei sistemi tampone per mantenere il giusto equilibrio acido-basico corporeo; lo Stomaco regola la secrezione degli ioni H+ eliminandoli all’interno del suo lume. Il Polmone, attraverso la regolazione degli atti respiratori, modula l’alcalosi o l’acidosi metabolica. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

P con Cute: nella fisiologia tradizionale cinese la Cute è lo strato del corpo che è controllato dal movimento metallo per cui è sicuramente una via preferenziale di questi due organi e sistemi funzionali per eliminare accumuli tossici. La Cute, inol­tre, regolando la perspiratio insensibilis e il sudore entra di diritto nella modulazione dei liquidi e del sistema acido base (sistemi tampone, meccanismi ossido-riduttivi, etc. sono tutti correlati tra loro). Ricordiamo le frequenti correlazioni cliniche tra ec­zema atopico e asma bronchiale che evidenzia la stretta correlazione tra i due sistemi funzionali. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

P con C (Cuore): la correlazione avviene attraverso il circolo polmonare per cui lo scompenso di uno si riflette automaticamente sull’altro. La funzione polmonare è anche quella di far ritornare a livello toracico il sangue venoso tramite il vacuum prodotto dall’inspirazione. Sono anche da ricordare gli effetti sulla circolazione dati dall’inattivazione a livello polmonare dell’adrenalina e della serotonina e l’attivazio­ne dell’angiotensina I. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

P con Diaframma: questa correlazione è ovvia sia per la contiguità anatomica che per la diretta dipendenza funzionale delle due strutture. Il diaframma è inoltre la barriera che tiene separate le strutture toraciche da quelle addominali, per cui un cedimento di questa barriera può causare un flusso di residui tossici da un versan­te all’altro. Spesso è utile attuare esercizi di respirazione diaframmatici, ovvero di inspirazioni che portino ventilazione soprattutto alla parte inferiore del polmone per agire sul diaframma e da questo sui visceri sottostanti. Gli esercizi permettono un aumento di pressione e quindi l’aumento di afflusso sanguigno, con benefìci effetti anche sulla colonna vertebrale. Gli osteopati raccomandano sempre questa pratica respiratoria, da eseguirsi per alcuni minuti al giorno. La via di comunicazione è BI­DIREZIONALE.

 

Catena Causale Cuore

cuore

Catena Causale Cuore (fig.52). Yin del Movimento Fuoco.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Cuore <=> Intestino Tenue. Vie energetiche.

Cuore <=> Rene. Vie vascolari, metaboliche ed ormonali.

Cuore <=> Polmone. Vie di contiguità e vascolo-linfatiche.

Cuore => Denti. 18, 28, 38, 48. Vie energetiche.

Cuore <=> Circolazione/MdC. Vie vascolari ed energetiche.

L’organo Cuore raramente è sede di inizio patologia, fatta eccezione per le patologie congenite. Esso è più frequentemente bersaglio che col tempo perde energia a causa di disturbi prevalentemente di origine addominale, per cui il diaframma diventa un punto nodale di comunicazione. Diciamo che il disturbo di C si troverà spesso come “situazione secondaria” comportante patologia cronica e ingravescente.

Nella concezione energetica, il Cuore è considerato come l’imperatore che gover­na l’organismo e presiede a tutte le attività:

  • appartiene allo strato energetico più profondo (assieme a rene), quello da difen­dere a tutti i costi
  • controlla i vasi sanguigni
  • controlla la traspirazione

controlla la lingua e si esprime nell’incarnato, cioè controllare bene lingua, colore e aspetto del viso, quando si guarda un paziente – è il depositario dello Spirito che presiede a ogni attività mentale e se in situazio­ne di patologia, si potranno osservare quadri psichici con ansia, insonnia, atteg­giamento sfrontato, riso patologico; oppure mancanza del desiderio di vivere ed astenia.

Principali collegamenti informazionali tra Cuore (C) eie altre aree funzionali.

C con P: vedi anche catena causale Polmone. È evidente che una patologia nel ventricolo sinistro potrà portare a stasi polmonare con insufficienza respiratoria, fino allo scompenso cardiaco cronico o acuto (edema polmonare). La via di comunica­zione è BIDIREZIONALE.

C con R: uno scompenso di pompa può portare a un deficit funzionale renale di filtrazione, con innesco di tutti i meccanismi di compenso idroelettrolitico atti a sal­vaguardare l’omeostasi del circolo. E’ importante anche la componente surrenale del meridiano Rene in questo rapporto (produzione di mineralcorticoidi, catecolamine, ecc.). BIDIREZIONALE.

C con IT: in caso di scompenso cardiaco si osserva un malassorbimento intesti­nale per imbibizione della sottomucosa ileale. BIDIREZIONALE.

C con CIRCOLAZIONE: le due strutture funzionali sono preposte entrambe al contenimento e alla distribuzione del sangue nell’organismo per cui godono di rapporti reciproci molto stretti. BIDIREZIONALI.

 

Catena Causale Intestino Tenue

intestino-tenue

Catena Causale Intestino Tenue (fig.53) Yang del Movimento Fuoco.

L’elenco seguente specifica Porgano/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Intestino Tenue <=> Fegato/Vescica Biliare. Vie anatomiche ed energetiche.

Intestino Tenue <=> Colon. Vie di contiguità e metaboliche.

Intestino Tenue <=> Vescica. Vie linfatiche, energetiche e immunologiche (morbo di Reiter).

Intestino Tenue => Rene. Vie biochimiche, metaboliche e immunologiche (immuno-complessi?).

Intestino Tenue <=> Milza/Pancreas. Vie linfatiche, immunologiche ed energetiche.

Intestino Tenue => Ipofisi. Vie energetiche.

Intestino Tenue <=> Cuore. Vie energetiche.

Intestino Tenue => Mucose cefaliche. Vie immunologiche ed energetiche.

Intestino Tenue => Cute. Vie immunologiche, aree riflesse ed energetiche.

Intestino Tenue => Denti. 18, 28, 38, 48. vie energetiche.

Intestino Tenue <=> Stomaco. Vie di contiguità, energetiche e metaboliche.

Intestino Tenue (IT) e Colon (Gì) rappresentano un’unità funzionale dove IT si occupa dell’assorbimento e Gì del catabolismo ed eliminazione. In particolar modo, IT rappresenta il comparto di maggior complessità dell’unità funzionale in quanto ad esso viene presentata la maggior parte delle informazioni esterne le quali devono es­sere valutate, accettate o eliminate. A questo livello, si ha anche il massimo contatto con batteri, funghi, protozoi, parassiti, virus.

Per la sua complessità, IT può essere definito il grande produttore di energia e forza vitale biochimica.

Vediamo ora in dettaglio i singoli componenti del sistema:

FLORA INTESTINALE:

Le pareti intestinali sono totalmente colonizzate da centinaia di specie diverse di batteri a cui sono affidati ruoli di grande importanza tra cui:

  1. Digestione degli alimenti (soprattutto del lattosio, per quanto riguarda le specie probiotiche)
  2. Produzione di sali minerali e vitamine
  3. Difesa fisica dalle aggressioni esterne mediante l’adesività alla mucosa intestina­le
  4. Effetto Immunostimolante
  5. Degradazione delle N-nitrosammine ad Effetto anticancerogeno
  6. Effetto Ipocolesteremizzante e di Deconiugazione degli acidi biliari
  7. Effetto antimicrobico ed inibente verso i patogeni

La flora batterica, però, esprime la sua massima attività in condizioni di equili­brio. Qualora l’organismo venga attaccato da sostanze chimiche aggressive (veleni, metalli pesanti, erbicidi, conservanti alimentari eccessivi, ecc..) o da massicce in­troduzioni di specie batteriche o parassitarie patogene, essa si deteriora, modifica il suo equilibrio e perde le sue funzioni, in parte o totalmente. Inoltre si modificano anche le condizioni degli altri componenti che partecipano alla funzione di IT, ren­dendo il danno stabile e continuamente autoimplementantesi.

L’alterazione della microflora intestinale, con la successiva predominanza di spe­cie nocive, può portare a quello che può essere definito un “disastro ecologico”, o in termine tecnico, “DISBIOSI INTESTINALE”.

IgA di PARETE:

Strato di immunoglobuline prodotte da plasmacellule di superficie (intraepiteliali) con il compito di guidare il primo attacco contro le sostanze presenti nell’intestino, riconosciute come “non self’. L’IgA sono l’espressione di una risposta immunitaria generale, hanno una struttura specifica, che permette loro di identificare e contrasta­re, per quanto possibile, i cibi che inducono intolleranza alimentare. La loro integrità assicura una buona resistenza della parete intestinale. Vengono prodotte da plasma-cellule poste all’interno dell’epitelio.

Batteri simbionti ed IgA regolano il passaggio di informazioni nella mucosa in­testinale, “selezionando” le notizie in entrata e rappresentando un ulteriore sostegno alle cellule della mucosa vera e propria.

MUCOSA INTESTINALE:

EPITELIOCITI – cellule proprie intestinali: hanno il compito di assorbire i cibi. Per aumentare la superficie di scambio, sulla parete intestinale, soprattutto del primo tratto, si sono evolutivamente formate delle “digitazioni”, che pren­dono il nome di VILLI, i quali permettono di presentare un numero altissimo di epiteliociti per centimetro quadro di superficie reale della mucosa. LINFOCITI INTRAEPITELIALI (IEL), attivi senza bisogno di presentazio­ne di antigene, strutturalmente caratterizzati da catene aminoacidiche y-8, il cui compito principale sembra essere quello di vegliare e di eliminare i superantigeni e le molecole in grado di danneggiare gravemente la parete intestinale. Superantigeni: sostanze di origine chimica, come nitriti e fosfati, o di natura organica, come frammenti di streptococchi, stafilococchi, mycoplasmi, di virus, di parassiti, ecc….

Molecole danneggianti: “heat shock proteins”, peptidi bacterici o parassitari N-formilati, e le molecole HLA-estranee, ovvero quelle molecole per cui non esiste un riconoscimento tramite la via immunitaria convenzionale. Nonostan­te non sia ancora chiaro il ruolo degli IEL, si suppone che siano destinati con­trastare e eliminare frammenti molecolari (e informazioni…) provenienti da distruzione endoluminale di sostanze organiche o inorganiche e potenzialmen­te destabilizzanti l’organismo. Gli IEL si trovano sia a livello mucosale, che su strutture linfatiche “proiettate all’esterno”, come Tonsille e Placche di Peyer. CELLULE DI PRESENTAZIONE DI PARETE (APC parietali): raccolgono direttamente dal lume gli agglomerati antigenici, li frammentano, e li preparano per il riconoscimento del Linfocita T con catene a-B classiche. CELLULE MUCIPAREcon ruoli differenziati

  1. funzione produttiva di sostanze utili al mantenimento dell’equilibrio di ecosi­stema
  2. cellule APUD (cellule mucipare modifìcate) con la funzione di elaborale me­diatori endocrini e neuro-endocrini.

In tal senso l’intestino, soprattutto il tenue, è in parte autonomo sia dal Siste­ma Nervoso Centrale, sia dalla catena di regolazione ormonale: esso produce in proprio colecistochinina, motilina, serotonina, dopamina, amine adrenergiche, acetilcolina, oppiacei endogeni, encefaline, sostanze psicoattive, etc, che parte­cipano alla corretta gestione delle risorse energetiche (cibo) introdotte con l’ali­mentazione.

SISTEMA IMMUNITARIO PRINCIPALE:

Si comporta come un grandissimo laboratorio di scelta tra self e non self.

E caratterizzato dal lavoro sincrono di cellule di presentazione (APC- come ma­crofagi, monociti, etc), che “triturano” le sostanze che sono riuscite a superare la barriera mucosale, preparando gli “epitopi”, ovvero frammenti molecolari composti in genere da piccole catene aminoacidiche. Questi vengono portati al linfocita T catena a-B (LiT)che li esamina e sceglie se attivare la risposta immunitaria o “accet­tarli” in quanto utili al mantenimento dell’omeostasi generale.

Questo sistema di riconoscimento è molto complesso e richiede l’intervento coor­dinato di interleuchine, di molecole CD, di antigeni di istocompatibilità di parete sul linfocita.

Il LiT, riconosciuto l’epitopo come pericoloso, attiva una modifica interna, inizia la clonazione dei LiT modificati. L’azione difensiva dei cloni si può ripercuotere sia sull’aggressore che sulle strutture contenenti la stessa sequenza epitopica (mime­tismo molecolare). Si può così attivare una risposta immunitaria prevalentemente umorale o prevalentemente cellulare.

La quantità di cellule immunitarie nell’intestino tenue è enorme; esse sono sia organizzate (placche di Peyer, appendice, linfonodi), sia distribuite in modo diffuso creando un vero controllo capillare delle informazioni: nulla avviene chimicamente e casualmente, tutto è basato su un perfetto sistema informatizzato che lavora in tempo “reale”, mediante un numero esponenziale di fasci di fotoni coerenti che viag­giano alla velocità della luce.

CELLULE MUSCOLARI LISCE:

La tunica muscolare assicura la peristalsi, ovvero il movimento e il mescolamen­to di quanto si trova nel lume ed è controllato dal Sistema Nervoso Centrale.

SISTEMA VASCOLARE:

Porta sangue arterioso e rimuove scorie mediante il sangue venoso e i vasi linfati­ci. La vascolarizzazione dell’intestino è gigantesca e fortemente anastomizzata,

Il sistema vascolare ha anche una funzione di tipo difensivo, in quanto, grazie al richiamo delle amine della flogosi, apporta elementi corpuscolari immunitari circo­lanti come granulociti e macrofagi, con il compito di distruggere in modo massivo microrganismi indebitamente penetrati nel corpo.

SISTEMA NERVOSO AUTONOMO:

Il termine utilizzato per descrivere l’intestino, definito anche “secondo cervello” dipende dall’ enorme quantità di fibre nervose presenti e dal lavoro di elaborazione dati che ha come centro principale il LiT. Esso è completamente indipendente dal Si­stema Nervoso Centrale, ma con esso è contemporaneamente strettamente collegato. Le fibre nervose forniscono neurotrasmettitori che si sommano a quelli delle cellule APUD. Questa risposta complessa, organica, organizzata di cooperazione multifun­zionale è possibile tramite vie fisiche elettrodinamiche, non certo semplicemente biochimiche.

Principali collegamenti informazionali tra Intestino Tenue (IT) e le altre aree funzionali.

IT con MSTD (mucose cefaliche): il Canale IT ha grosse correlazioni con le mucose della testa: forme faringo-tonsillari recidivanti e cronicizzate possono di frequente nascondere un problema di parete intestinale. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE

IT con F e VB: vedi quanto descritto per i collegamenti della loggia legno (fegato e vescica biliare). La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

IT con Mi/Pa: correlazione di tipo metabolico digestivo. Le secrezioni pancrea­tiche rendono possibile la digestione dei cibi a livello del Tenue (enzimi); inoltre ripristinano un adeguato pH basico, modificando l’acidità indotta dalla produzione di HC1 da parte dello Stomaco (bicarbonati). Il collegamento con milza può essere di tipo immunologico (nelle vasculiti, ad esempio) o dismetabolico (amiloidosi, morbo di Whipple, ecc.). In caso di malassorbimento si possono verificare anemie carenziali di ferro, folati e Vit.B12, disturbi della coagulazione da ridotto apporto di Vit. K (queste funzioni organiche sono controllate come informazione su meridiano di Milza). La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

IT con V: appartengono entrambi al sistema difensivo superficiale. Diverse pato­logie mostrano questi collegamenti (es. Morbo di Reiter, cistiti recidivanti in corso di disturbi disbiotici). La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

IT con R: connessione metabolica: IT assorbe acqua, R regola la sua eliminazio­ne. Idem con i Sali minerali (biochimica). La via di comunicazione è BIDIREZIO­NALE.

IT con ST: collegamento di contiguità e di tipo metabolico riguardante l’elabora­zione del cibo ingerito. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

IT con Gì: correlazione data dalla contiguità e dall’appartenenza alla stessa unità funzionale. Possibili i reflussi retrogradi attraverso la valvola ileo-cecale. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

IT con C: appartengono alla stessa loggia energetica Fuoco. Le manifestazioni a carico del cuore sono, in questo caso, più che altro di tipo funzionale. Si ricordano i casi di scompenso cardiaco causati da malassorbimento per edema della mucosa digiuno-ileale. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

IT con Cute: patologie immunitarie con forte componente umorale- controllate da IT-, possono dare eruzioni cutanee con eritema sempre presente, sempre vivo, o sanguinamento: Morbo di Duhring, Tossidermie, etc. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

 

Catena Causale Milza-Pancreas

milza-pancreas

Catena Causale Milza-Pancreas (fig.55). Yin del Movimento Terra.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Milza-Pancreas <=> Colon. Vie metaboliche.

Milza-Pancreas <=> Intestino Tenue. Vie neuro-endocrine (insulina, cellule APUD), metaboliche (enzimi) e di contiguità (Papilla di Oddi).

Milza-Pancreas <=> PUOT. Vie immunologiche ed energetiche.

Milza-Pancreas <=> Tiroide e paratiroide. Vie neuro-endocrine.

Milza-Pancreas <=> Timo. Vie immunologiche.

Milza-Pancreas <=> Rene. Vie metaboliche (bilancio dei liquidi).

Milza-Pancreas <=> Vescica Biliare. Vie di contiguità (Wirsung-Coledoco).

Milza-Pancreas <=> Fegato. Vie di contiguità, immunologiche e vaso-linfatiche (vena porta).

Milza-Pancreas => Cuore. Vie vascolo-linfatiche e transdiaframmatiche.

Milza-Pancreas => Mucose cefaliche. Vie immunologiche ed energetiche (ramo pro­fondo).

Milza-Pancreas => Cute. Vie energetiche, immunologiche, metaboliche ed aree ri­flesse.

Milza-Pancreas => Denti. 16, 17, 26, 27, 34, 35, 44, 45. Vie energetiche.

Milza-Pancreas <=> Stomaco. Vie neuro-endocrine (gastrina), energetiche e metabo­liche (comparto digestivo).

Milza-Pancreas <=> Polmone. Vie energetiche.

Milza-Pancreas => Articolazioni. Vie immunologiche.

In Medicina Funzionale Milza e Pancreas vengono associati in una unica unità funzionale, secondo la visione della medicina tradizionale cinese. Essi mantengono la loro identità e nella valutazione con metodi di misurazione bioelettronica vengono testati e considerati separatamente: il Pancreas a destra e la Milza a sx. La loggia terra, di cui Mi/Pa è la parte Yin, è di frequente coinvolta energeticamente nelle patologie.

Mi/Pa ha le seguenti caratteristiche:

  • è deputato alla assimilazione e distribuzione della energia alimentare (funzioni digestive e di assimilazione delle essenze alimentari secondo le necessità dell’or­ganismo)
  • presiede alla distribuzione dei liquidi (assieme a P e a R, mentre IT assorbe i li­quidi)
  • nutre il connettivo
  • specifica il “self ovvero ha una importanza fondamentale nel funzionamento del sistema immunitario, soprattutto per la immunità cellulare
  • produce il sangue e lo mantiene all’interno dei vasi sanguigni; fornisce così al cuore la energia necessaria per la sua azione di pompa

produce ormoni attivi sul metabolismo glicolipidico (insulina e glucagone) e sul­l’attività dello stomaco (gastrina).

Dal punto di vista psichico, presiede alla riflessione e alla maturazione ideative. In caso di patologia si può avere eccesso di riflessione e blocco del pensiero o diffi­coltà di concentrazione e apprendimento. Si possono osservare sindromi depressive a impronta ossessiva, comportamenti ripetitivi.

La centralità energetica che il meridiano Mi/Pa assume è anche accentuata dal fatto che, oltre al decorso principale, esistono numerosi rami collaterali interni che collegano questo meridiano ai seguenti altri meridiani: rene, fegato, stomaco, cuore e polmone.

Principali collegamenti informazionali tra Milza-Pancreas (Mi-Pa) e le altre aree funzionali.

Mi/Pa e VB: la stretta connessione data la contiguità anatomica ed i collegamen­ti tra Coledoco e dotto di Wirsung a livello dello sfintere di Oddi rendono facile la trasmissione di patologie da un’area funzionale all’altra. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

Mi/Pa e F: oltre alla contiguità, sono da ricordare i possibili percorsi di comu­nicazione attraverso le vie linfatiche ed il circolo portale. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE. I due Canali sono spesso interessati in caso di geopatologie (probabilmente per una attivazione patologica del sistema immunitario, quindi com­ponente Milza).

Mi/Pa con St: entrambi fanno parte del comparto digestivo, appartengono alla stessa loggia come meridiani e l’Iterazione di uno di essi si ripercuote sulla funzio­nalità dell’altro. A livello pancreatico abbiamo la produzione di gastrina, che regola a sua volta la produzione di succhi gastrici (Sdr. di Zollinger Ellison). Gastrinomi, gastrite cronica autoimmune con anemia grave e linfomi gastrici sono da correlare alla disfunzione energetica di Mi/Pa anche nella componente di regolazione della at­tività autoimmunitaria e di produzione degli elementi emopoietici della serie bianca, proprie della milza. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

Mi/Pa con IT e con Gì: la correlazione tra Pancreas ed Intestino è di tipo meta­bolico, perché tutti partecipano alla digestione del cibo. Le secrezioni pancreatiche portano nell’intestino tenue enzimi e bicarbonato: i primi rendono possibile la dige­stione completa dei cibi e quindi un adeguato assorbimento delle sostanze nutritive; i secondi ripristinano il pH intestinale che era stato reso acido dalla produzione di HC1 da parte dello stomaco. Un malassorbimento da carenza di questi due prodotti pancreatici conduce a malassorbimento ( e quindi permanenza nel lume intestinale di proteine e cibi ingeriti), con alterazioni importanti della flora intestinale, disbiosi, alterazione del pH endoluminale. A sua volta Milza ha correlazioni importanti, con IT, in quanto controllano insieme l’immunità (Milza controlla l’immunità cellulo-mediata, IT quella umorale). La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

Mi/Pa con articolazioni: la loggia energetica terra regola il controllo delle fun­zioni immunitarie oltre che la formazione e il nutrimento del connettivo; così si com­prende come disturbi articolari e sviluppo di collagenopatie e poliartriti quali artriti reumatoidi o anche reumatismi articolari acuti, artriti reattive possano derivare dal­l’alterazione di questa loggia. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

Mi/Pa con C: il collegamento avviene da Pancreas a Cuore tramite le vie linfati­che che attraversano il diaframma; le coronaropatie riconoscono spesso una. origine pancreatica, così come i disturbi funzionali cardiaci e i disturbi del ritmo. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

Mi/Pa con PUOT: la “catena delle ghiandole” mette in connessione tutte le ghiandole endocrine del nostro corpo, per mantenere l’equilibrio funzionale della produzione e dell’attività ormonale. Si riscontrano frequentemente patologie pan­creatiche associate a prostatiti, o a disturbi della fertilità (danni sull’epitelio germi­nativo del testicolo). La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

Mi/Pa con Tiroide e Paratiroide: correlazione neuro-ormonali e vegetative tra­mite la Catena Causale delle ghiandole. Nel caso di Pancreas viene maggiormente coinvolta la componente endocrina della produzione di glucagone, gastrina, somato-statina, insulina (le “correzioni ormonali” possono decorrere in un senso o nell’altro, sono bidirezionali). La correlazione tra Pancreas e Paratiroide è data dal fatto che pazienti con diabete giovanile presentano spesso un notevole stato di osteoporosi; inoltre in caso di iperparatiroidismo è frequente il riscontro di calcificazioni pan­creatiche che spesso portano alla comparsa di pancreatici acute. Infine le tiroiditi autoimmuni possono avere un grosso collegamento, per connessione immunitaria, con canale di Milza. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

Mi/Pa con MSTD: il collegamento è da ricercarsi sia nel tragitto di un ramo in­terno del canale Mi/Pa che risale fino al cavo orale, sia dal coinvolgimento di energia di Mi/Pa tramite il suo Yang di loggia, Stomaco, che giunge nell’area cefalica. Dato il forte connotato immunitario della informazione decorrente su Mi/Pa, potremo os­servare patologie allergiche o infettivo-recidivanti e a lenta risoluzione a carico della mucosa della testa. Inoltre Mi/Pa sarà il tramite con cui le infezioni streptococciche che colpiscono le tonsille possono interessare le articolazioni e portare a un reumati­smo articolare acuto. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

Mi/Pa con Cute: in corso di patologie pancreatiche non gravi si possono osser­vare eruzioni cutanee di tipo eczematoso, acneico o psoriasico, la cui caratteristica è l’infiltrazione (lesioni profonde, che persistono nel tempo senza guarire). Allo stesso modo, Milza può collegarsi immunologicamente con patologie a forte o esclusiva impronta cutanea, come vasculiti, eritema nodoso, porfirie, collagenopatie. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

Mi/Pa con Timo: vale lo stesso discorso fatto per tiroide e paratiroide in quanto il timo è una ghiandola a cavallo tra l’ormonale e l’immunitario. La sua misurazione organometrica avviene sullo stesso punto di tiroide e paratiroide. La via di comuni­cazione è BIDIREZIONALE.

 

Catena Causale Stomaco

stomaco

Catena Causale Stomaco (fig. 56). Yang del Movimento Terra.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Stomaco <=> Colon. Vie di contiguità (tramite IT) e metaboliche.

Stomaco <=> Intestino Tenue. Vie di contiguità e metaboliche.

Stomaco => Tiroide e Paratiroide. Vie energetiche.

Stomaco => Timo. Vie energetiche.

Stomaco <=> Rene. Vie metaboliche (acqua, pH) ed energetiche.

Stomaco <=> Milza/Pancreas. Vie metaboliche (bolo) ed energetiche.

Stomaco => Ghiandole salivari. Vie energetiche.

Stomaco =>   Mucose cefaliche. Vie energetiche.

Stomaco => Cute. Vie energetiche e riflesse.

Stomaco => Denti. 16, 17, 26, 27, 34, 35, 44, 45. vie energetiche.

Stomaco <=> Polmone. Vie metaboliche (pH) ed energetiche.

Stomaco => Cuore. Vie nervose vegetative ed energetiche.

Stomaco (St) effettua la parte iniziale della digestione, dalla produzione di saliva e dalla masticazione, continuando fino a esofago e stomaco. E tuttavia anche il “con­trollore” delle emozioni più istintive della psiche, è il Meridiano della “follia”. Esso fa parte del gruppo dei meridiani e dei vasi che regolano l’informazione che riguarda l’equilibrio acido-base. E perciò deputato alla frammentazione del cibo, all’assimi­lazione e distribuzione della energia alimentare; distribuisce ai vari organi la essenza appropriata o “sapore” (medicina tradizionale cinese): dolce a Milza/Pancreas, sala­to al Rene, acido al Fegato, amaro al Cuore, piccante al Polmone.

Dal punto di vista psichico, dunque, presiede alle emozioni, le sostiene, le ammi­nistra, le raccoglie e le distribuisce. Governa la individuazione psichica del “sè”. In caso di patologia, si possono avere quadri di follia, di comportamenti disinibiti.

Principali collegamenti informazionali tra Stomaco (St) e le altre aree funzionali.

St con P: correlazione energetica, tramite il Canale di Stomaco che decorre nella sua parte toracica lateralmente alla linea mammillare. Funzionalmente entrambi i Canali portano l’informazione riguardante l’equilibrio acido-base: lo Stomaco orga­no regola la secrezione degli ioni idrogeno eliminandoli all’interno del suo lume; il Polmone, invece, attraverso la respirazione regola l’alcalosi e l’acidosi metabolica. Un’ulteriore comunicazione è di tipo neuro-vegetativo, da stimolo vagale da stoma­co a polmone. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

St con VB: vedi catena causale VB. La via di comunicazione è BIDIREZIONA­LE.

St con R: anche in questo caso è in gioco la regolazione dell’equilibrio acido-base, cioè del cosiddetto pool degli idrogenioni. Esiste un bilancio tra secrezione ga­strica e riassorbimento tubulare, in quanto, in caso di ipersecrezione gastrica, esiste un maggior riassorbimento tubulare di FT, e viceversa in caso di iposecrezione ga­strica. Inoltre in corso di insufficienza renale è frequente il riscontro di una gastrite. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

St con IT e con Gì: La correlazione di St l’intestino è di contiguità anatomica ma anche funzionale. Un’alterazione della secrezione gastrica si ripercuoterà sulla ca­pacità di assorbimento del tenue e di eliminazione del Colon. La disbiosi intestinale può conseguire ad una ipersecrezione di acido cloridrico, a una ridotta produzione di succhi gastrici, o a una modificazione di velocità di svuotamento dello Stomaco. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

St con Mi/Pa: fanno parte della stessa loggia energetica (vedi quanto detto a proposito della catena Mi/Pa). Inoltre, l’acidità gastrica facilita la chelazione del ferro con macromolecole, producendo un assorbimento più semplice del metallo nel­l’ambiente alcalino del tenue. In caso di gastrite atrofica, dove la secrezione di HC1 è ridotta, si arriverà a una iposideremia da ridotto assorbimento di ferro e quindi a anemia microcitica (Milza regola la produzione di elementi corpuscolati del sangue). In corso di gastrite si riscontra anche un’anemia macrocitica, in caso diminuisca la produzione da parte della mucosa gastrica del fattore di Castle che permette l’assor­bimento della Vit.B12. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

St con C e circolazione: in corso di patologie gastriche compaiono spesso distur­bi energetici che arrivano al cuore attraverso il diaframma. Una stimolazione vagale di provenienza gastrica, per esempio per iperdistensione della parete dello Stomaco, può portare a una riduzione della frequenza cardiaca ed a una vasodilatazione peri­ferica con ipotensione reattiva. Disturbi funzionali cardiaci, come aritmie, sono fre­quenti in fase postprandiale, sempre collegati allo Stomaco. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

St con Tiroide e Paratiroidi, Timo: le due ghiandole endocrine mandano la informazione tramite il Canale di Stomaco. Il collegamento è quindi solo energetico. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

St con MSTD: il Canale di Stomaco inizia a livello della rima inferiore dell’oc­chio ed interessa tutta la superfìcie mascellare e mandibolare dello splancnocranio. Tutte le informazioni che transitano all’interno del Meridiano possono influire su quest’area. Sinusiti mascellari, nevralgie della seconda e terza branca del trigemino, tonsilliti, disturbi a carco della parotide. La via di comunicazione è MONODIRE­ZIONALE.

 

Catena Causale Rene

rene

Catena Causale Rene (fig. 57). Yin del Movimento Acqua.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

Rene <=> Osso. Vie metaboliche.

Rene => Colonna vertebrale lombo-sacrale. Vie energetiche.

Rene => Articolazioni. Vie immunologiche, metaboliche ed energetiche.

Rene <=> Fegato. Vie energetiche e metaboliche (albumine).

Rene <=> PUOT. Vie neuroendocrine.

Rene => Epifisi. Vie energetiche.

Rene <=> Vescica/Uretere. Vie di contiguità.

Rene => Laringe. Vie energetiche.

Rene <=> Cuore e circolo. Vie metaboliche ed energetiche.

Rene <=> Stomaco. Vie metaboliche (pH).

Rene <=> Cute. Vie metaboliche ed immunologiche.

Rene <=> Polmone. Vie energetiche e metaboliche (pH, acqua).

Rene => Denti. 13,23,33,43

Rene => Orecchio interno. Vie energetiche.

Le funzioni dei Reni nell’organismo sono molteplici:

  • funzione emuntrice
  • omeostasi elettrolitica
  • azione di controllo dell’equilibrio acido-base
  • regolazione della circolazione arteriosa
  • regolazione dei liquidi corporei
  • glucogenesi: glucosio prodotto in caso di deficit produttivo da parte del Fegato
  • eritropoiesi (eritropoietina).

A questo si aggiungono le funzioni proprie del Canale di Rene:

  • deposito della energia ancestrale
  • funzione di regolazione dell’apparato genitale, in quanto R controlla Surreni e la parte endocrina delle Gonadi (funzione riproduttiva)
  • governa inoltre come organo di senso l’orecchio e come tessuto i capelli, i denti e le ossa
  • fa parte assieme al Cuore del livello energetico più profondo, detto asse della vita
  • è deputato alla conservazione delle energie costitutive del soggetto e dell’energia ancestrale (controlla lo sviluppo intrauterino, la nascita, la crescita e la riprodu­zione)
  • teme il freddo.

Dal punto di vista psichico, conserva il radicamento alla vita e alla volontà, per cui è collegato a patologie psichiche caratterizzate da paura, ansia e depressione.

Principali collegamenti informazionali tra Rene (R) e le altre aree funzionali.

R con Orecchio interno: l’orecchio è l’organo di senso accoppiato al Rene: acu­feni, ipoacusie, vertigini soggettive. Il collegamento è chiaramente energetico. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

R con metabolismo osseo: l’alterazione del metabolismo osseo in corso di pato­logie renali avviene attraverso 4 modalità:

  • ridotta idrossilazione della Vit.D a livello del parenchima renale con diminuito assorbimento intestinale di calcio, ipocalcemia e successivo iperparatiroidismo secondario
  • alterazione escretoria che induce iperfosfatemia (anche in questo caso si manife­sterà un iperparatiroidismo secondario con otosclerosi e osteite fibrosocistica)
  • acidosi metabolica che porta a un più veloce esaurimento del potere tampone dell’osso con conseguente demineralizzazione e osteomalacia
    • ridotta escrezione di metalli pesanti (cadmio, piombo, mercurio) che tenderanno ad accumularsi a livello osseo dando osteomalacia e nei bambini un ridotto accre­scimento osseo (rachitismo renale). La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.
    • R con P: oltre alle relazioni descritte nella catena causale Polmone, è necessario ricordare due patologie che coinvolgono i due organi:
    • polmone uremico;
    • Sindrome di Goodpasture che annovera tra i suoi sintomi una glomerulonefrite proliferativa, anemia ed emorragie polmonari ricorrenti e malattia inter­stiziale alveolare.

    Spesso, inoltre, malattie ricorrenti delle alte e basse vie respiratorie presentano un rallentato processo di guarigione a causa, anche della difficoltà di smaltimento tossinico e dei Reni. Un buon drenaggio renale produce miglioramenti più rapidi sulle vie respiratorie con patologie. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE

    R con F: entrambi hanno funzioni emuntorie, entrambi regolano i liquidi circo­lanti (il Fegato tramite la produzione di albumina ed il Rene attraverso la regolazione della filtrazione del plasma). I due Canali hanno stretti rapporti tra loro, tanto che si parla di “sindrome epato-renale” in cui a seguito di una grave insufficienza epatica compaiono sintomi tipicamente renali, come oliguria, iperazotemia anche in assenza di alterazioni morfologiche renali. Il danno epatico può essere presente in seguito a surmenage di cintesi proteica dovuto alla proteinuria causata dal danno renale. Inol­tre, quando c’è insufficienza renale aumenta il colesterolo. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

    R con V e Uretere: correlazione intuitiva, per via della sequenzialità anatomi­ca e funzionale. Patologie discendenti di origine renale (infezioni, calcolosi, ecc.) avranno ripercussioni su Vescica e Uretere ed al contrario patologie ascendenti della Vescica (ostruzioni al deflusso, infezioni) produrranno un danno a carico del Rene. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

    R con rachide lombosacrale: lungo il tragitto del Meridiano di Rene viene rila­sciato un ramo interno che si dirige al tratto lombosacrale della colonna. Si potranno manifestare sintomatologie algiche distrettuali su base muscolo-legamentosa e pa­tologie flogistiche vere, come sacroileiti. La via di comunicazione è MONODIRE­ZIONALE.

    R con articolazioni: il sistema articolare è connesso ai Reni attraverso il pool dell’acido urico: a livello renale l’acido urico viene totalmente filtrato nel glomerulo, riassorbito dal tubulo e di nuovo escreto a livello dell’ansa di Henle, per cui tutti e tre questi fattori possono indurre, se alterati, una iperuricemia. In caso di insufficienza renale, la riduzione della velocità di filtrazione porta ad una riduzione dell’acido urico filtrato; si manifesteranno quindi patologie articolari flogistiche simili alla artropatia gottosa. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

    R con C e Circolazione: in caso di ipoafflusso di sangue nel Rene si attiva la renina e quindi l’angiotensina 1 e 2. L’ipertensione secondaria a patologie renali è le­gata all’innesco di un circolo vizioso centrato su questo meccanismo. Inoltre occorre ricordare l’importanza del Rene nella regolazione dei liquidi circolanti, per cui una ipovolemia può condurre ad uno scompenso cardiaco congestizio.

    In pazienti con compromissione della funzionalità renale è frequente la comparsa di arteriosclerosi con gravi conseguenze a carico del circolo coronarico, cerebrale e periferico: questo è causato dalla comparsa di ipertensione, iperlipemia e calcifi­cazioni delle pareti arteriose facilitate dall’iperparatiroidismo secondario. Inoltre, a livello degli atri cardiaci si secerne l’ormone natriuretico che, in caso di aumento di volemia, porta ad un aumento della diuresi. La via di comunicazione è BIDIREZIO­NALE.

    R con St: entrambi fanno parte del sistema funzionale che regola il pH. In fase uremica si possono sviluppare vere e proprie ulcere gastriche. La via di comunica­zione è BIDIREZIONALE.

    R con Laringe: il Canale di Rene termina a livello del Laringe. Spesso, in caso di disturbi renali, si possono manifestare patologie laringee di difficile eradicazione (disfonie o vere e proprie laringiti). Anche in questo caso, benché la patologia renale sia silente, una terapia specifica sul Rene potrà portare ad un miglioramento della situazione laringea. La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

    R con Cute: entrambi appartengono alla categoria degli emuntori. Entrambi con­trollano, seppure in misura diversa, il bilancio idrico e salino. In corso di uremia si riscontrano a volte alterazioni cutanee che vanno dal prurito per deposito di micro­cristalli di calcio, alla comparsa di pigmentazioni dovute al deposito di urocromi. La Cute, a sua volta, in caso di ustione grave, può provocare insufficienza renale. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

     

     

     

    La Catena Causale di Vescica

    vescica

    Catena Causale Vescica (fig. 58) Yang del Movimento Acqua.

    L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

    Vescica => Rachide. Vie energetiche.

    Vescica <=> Vescica Biliare. Vie energetiche.

    Vescica o PUOT. Vie energetiche.

    Vescica <=> Intestino Tenue. Vie energetiche ed immunologiche (M. di Reiter).

    Vescica <=> Rene. Vie di contiguità (funzione ed anatomia).

    Vescica => SNC (lobi frontale, parietale ed occipitale). Vie energetiche.

    Vescica <=> Mucose cefaliche (seno frontale) Vie energetiche.

    Vescica => Denti. 11, 12, 21, 22, 31, 32, 41, 42. Vie energetiche.

    Vescica => Occhio, Retina. Vie energetiche.

    La Catena Causale di Vescica è molto complessa perché comprende la funzione escretrice dell’apparato urinario e il complesso funzionale di Prostata, Utero, Ovaie, Testicoli. Questi ultimi, però, costituiscono una Catena Causale a sé stante (vedi più avanti).

    Quello di Vescica è il più lungo dei Meridiani e raccoglie molte informazioni provenienti dagli altri. Lungo il suo tragitto dorsale riceve input cibernetici attra­verso i punti SHU che in Agopuntura Classica sono interpretati come punti di azione sui Meridiani, mentre nell’interpretazione riflessologica possono essere individuati come punti di risposta cutanea dei Gangli ortosimpatici latero-vertebrali.

    La componente neurologica, propria del percorso del Canale di Vescica, non si li­mita alla componente vegetativa autonoma, ma comprende funzioni neuropsichiche molto importanti, coinvolgendo il lobo occipitale, parietale e frontale.

    Per questo si può affermare che il concetto energetico-informazionale di Vescica è molto più ampio di quanto si possa riferire esclusivamente all’organo Vescica Uri­naria e alla Uretra.

    Riepilogando, queste sono le caratteristiche energetiche e informazionali salienti di Vescica:

    • appartiene al movimento acqua come il rene
    • fa parte, assieme a IT, del livello energetico più superficiale, quello di prima difesa, deputato a contrastare in prima battuta la penetrazione di energie (“infor­mazioni” più parte strutturale) patologiche esterne
    • è deputata alla separazione del puro (di cui forma la energia difensiva) dall’impu­ro
    • è deputata alla eliminazione dei liquidi (urina e sudore)

    raccoglie le informazioni di tutto l’organismo, ed è l’unico Meridiano Yang che resta fuori dal “meridiano cintura”, ovvero da una via informatica secondaria che congiunge in senso trasversale al corpo tutti i Meridiani, legandoli tra loro, appunto, come una sorta di cintura          i punti SHU mettono in contatto diretto V con tutti gli altri Canali. In particolare,

    V dx scarica su organi Yin (parenchimi), ma anche su Appendice, Ceco e Colon ascendente; Vsx scarica su organi Yang (visceri).

    Questa funzione riguarda l’informazione che corre su V di tipo vegetativo orto­simpatico. La palpazione profonda della zona latero-vertebrale del dorso può mostra­re indurimenti e impastamenti dei tessuti molli (miogelosi), segni di focalità o campo di disturbo. Con essi, tramite quindi il Canale di Vescica, si prendono “direttamente” informazioni su situazioni flogistiche importanti situate in altri organi.

    Teme il freddo e il calore.

    Dal punto di vista psichico, conserva il senso del possesso (da cui deriva la cupi­digia) e si collega a patologie psichiche caratterizzate da paranoia e gelosia. Inoltre, essendo parte della loggia acqua, si possono vedere quadri caratterizzati da paura, ansia (pavor nocturnus con enuresi nei bambini) e depressione.

    Principali collegamenti informazionali tra Vescica (V) e le altre aree funzio­nali.

    V con SNC: il decorso del meridiano coinvolge i lobi frontali, parietali e occi­pitali; un trasferimento di informazione anomala verso il cervello potrà comportare sindromi neurologiche diverse, come:

    • disturbi comportamentali, disturbi afasici (lobo prefrontale)
    • deficit motori (lobo frontale)
    • deficit della sensibilità epicritica, agnosia, disturbi dello schema corporeo (lobo parietale)
    • emianopsie ed allucinazioni visive (lobo occipitale)
    • disturbi eminentemente psichiatrici, per lo più legati ad un coinvolgimento del lobo pre-frontale. Questi comprendono atteggiamenti paranoici (Io ipertrofico), grande gelosia, depressione, ansietà e paura (crisi di panico), allucinazioni senso­riali
    • tic nervosi sono riferibili al percorso di

    La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

    V con seno frontale: il Canale di Vescica inizia all’angolo interno dell’occhio e risalendo verso l’alto passa a livello del seno frontale e così si possono verificare sinusiti frontali. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

    V con R: correlazione sequenziale anatomo-funzionale. Patologie discendenti di origine renale (infezioni, calcolosi, ecc.) avranno ripercussioni su Vescica ed Ure­tere ed al contrario patologie ascendenti della Vescica (come ostruzioni al deflusso, infezioni) produrranno un danno a carico del Rene. La via di comunicazione è BI­DIREZIONALE.

    V con PUOT: oltre ad appartenere alla stessa loggia energetica (l’informazione inerente agli organi sessuali corre lungo il Meridiano di Vescica), esiste una conti­guità anatomica, per cui il coinvolgimento reciproco è molto spesso presente. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

    V con colonna vertebrale: attraversando il tronco, il Canale di Vescica decorre ai lati della colonna vertebrale, per cui vi può essere trasferimento di energia ver­so le strutture del rachide, siano esse muscolari, ossee o legamentose. Sono così di riscontro lombalgie, cervicalgie associate a cistiti o a infiammazioni pelviche. Il coinvolgimento della colonna lombare è più frequente e questo può portare all’inte­ressamento del nervo sciatico che per risposta dà una algia che decorre esattamente lungo il Meridiano di Vescica. BIDIREZIONALI.

    V con occhio e retina: le patologie oculari sono legate sia al fatto che il meri­diano inizia a livello dell’occhio, sia al fatto che esiste un interessamento del lobo occipitale. In genere si tratta di disturbi di tipo vascolare a carico dell’occhio quali retinopatie, patologie del nervo ottico, disturbi della rappresentazione visiva (emianopsie, allucinazioni visive). La via di comunicazione è MONODIREZIONALE.

    V con IT: il collegamento è energetico in quanto entrambi i Meridiani apparten­gono allo strato difensivo più superficiale del corpo. Il quadro clinico può partire dall’IT e scaricare su V (i.e. parassitosi nell’intestino tenue possono portare a enuresi notturna e tics nei bambini), o viceversa (Morbo di Reiter in cui una uretrite da Clamydia può provocare diarrea). La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

    V con VB: energetica, in quanto il canale di VB contrae rapporti, a livello sacrale, con il meridiano di V. La via di comunicazione è BIDIREZIONALE.

Catena Causale Mucose Cefaliche o MSTD

mstd

Catena Causale Mucose Cefaliche o MSTD (fig. 59), quasi sempre secondaria.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzio­nalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenziali di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

MSTD => Articolazioni. Vie immunologiche e focali.

MSTD <=> Tiroide e Paratiroide. Vie di contiguità ed immunologiche.

MSTD <=> Prostata/Ovaio. Vie focali.

MSTD <=> Rene/Vescica. Vie immunologiche e focali.

MSTD => Rachide. Vie immunologiche e focali.

MSTD => Cute. Vie immunologiche e focali.

MSTD => Polmone. Vie immunologiche e focali.

MSTD => Cuore. Vie immunologiche e focali.

Questa Catena Causale è collegata strettamente al fenomeno della focalità, ovve­ro della attivazione patologica di un organo a distanza dalla sede del focus. In genere le focalità sono di origine streptococcica.

Nello schema seguente sono riportati i principali collegamenti energetici delle va­rie mucose della testa, tramite i rispettivi Canali, secondo la Medicina Tradizionale Cinese e secondo quanto scoperto da Voli sulle relazioni denti- organi. Nella pratica clinica è possibile osservare frequentemente queste situazioni che si accompagnano a sintomi molto variabili ma sono caratterizzate dall’andamento cronico recidivante con recrudescenze cliniche a “poussèes”, cioè ad “ondate” ritmiche, o cicliche che dir si voglia, di peggioramento, con periodi di calma clinica.

RENE – VESCICA -> Seno sfenoidale e frontale, Tonsilla faringea, odontoni:

11, 12, 21, 31,32, 11,42

FEGATO – VESCICA BILIARE -> Seno “sferoidale”, Tonsilla palatina, odontoni:

13, 23, 33, 43

POLMONE – GROSSO INTESTINO -> Seno etmoidale, Tonsilla tubarica, odontoni:

14,15, 24, 25, 36, 37, 46, 47

Mi/Pa – STOMACO -> Seno mascellare, tonsilla laringea, odontoni:

16, 17, 26, 27, 34, 35, 46, 47

CUORE – INTESTINO TENUE -> Seno cavernoso, Tonsilla Linguale, odontoni:

18, 28, 38, 48.

Catena Causale Prostata, Utero, Ovaio, Testicolo (PUOT)

puot

Questa Catena Causale (fig. 60) è stata introdotta dal dr. Schimmel, come la pre­cedente, in base alle caratteristiche funzionali presenti: l’apparato riproduttivo è, in effetti, una entità unica che ha lo scopo del mantenimento della specie. Anche se non esiste un meridiano “proprio”, tuttavia le patologie riproduttive possono avere un quadro e una origine informatica autonoma.

Esistono diversi collegamenti principali:

  • con la loggia Rene/Vescica (Acqua), che per funzione propria e per il tipo di ener­gia principale (Zhi) è strettamente collegata alla riproduzione
  • con l’apparato endocrino
  • con le Mucose della testa, ad andamento bidirezionale e di tipo focale
  • il rapporto con il Sistema Nervoso centrale, o meglio la Psiche.

L’elenco seguente specifica l’organo/apparato di partenza, il rapporto di direzionalità (mono- o bi-direzionale) con l’organo/apparato bersaglio e le vie preferenzia­li di comunicazione lenta innescate dal fascio fotonico elettrodinamico.

PUOT => SNC/Retina. Rapporto con Canale di Vescica.

PUOT => Rachide. Rapporto con Canale di Vescica.

PUOT <=> Rene/Vescica. Rapporto con Canale di Vescica.

PUOT <=> Mucose Cefaliche. Rapporto con Canale di Vescica.

PUOT <=> Ipofisi. Rapporti endocrini.

PUOT <=> Tiroide, Paratiroide. Rapporti endocrini.

PUOT <=> Milza-Pancreas. Rapporti endocrini.

  • Patologie infettive
  • Ipertrofie/iperplasie/ Fibromi/Adenomi
  • Patolologie funzione riproduttiva
  • Patologie funz.endocrina
  • Disturbi ciclo ovulatorio
  • Leucorree/Prolasso uterino
  • Aborti spontanei
  • Infertilità
  • Impotenza/spermatorrea.

 

La Catena Causale Ghiandole Endocrine

 endocrino

La Catena Causale Ghiandole endocrine (fig. 61) è collegata alla funzionalità del sistema ormonale. La figura mostra schematicamente come il collegamento tra le varie ghiandole endocrine sia verticale e si parla, infatti, di “asse ormonale” che collega verticalmente Ipotalamo, Ipofisi, Tiroide e Paratiroidi, etc.

Inoltre, per ogni ghiandola, è evidenziato di lato il collegamento energetico con il rispettivo meridiano.

Il collegamento principale e più diretto è quello con la loggia Terra (Stomaco-Milza/Pancreas) in quanto l’informazione su molte ghiandole endocrine passa in questi Canali.

Il Canale Triplice Riscaldatore (TR), Meridiano della Superloggia, a volte speci­fica la informazione. Questo, come vedremo, risulterà chiaro misurando. Ipotalamo, secondo Voli, si misura su Triplice Riscaldatore.

Nota Bene. Il Timo, ghiandola immunitaria, si misura, secondo Voli, insieme a Tiroide e Paratiroide, quindi anch’esso scarica informazioni su Canale di Stomaco. In effetti esso può essere definito come organo a cavallo tra immunità e sistema or­monale, in quanto contiene in sé anche la capacità di regolare, modificare, modulare la risposta linfocitaria e la migrazione dei linfociti. E produttore di timopentina, da considerarsi a tutti gli effetti un ormone.

La Catena Causale Ghiandole endocrine (fig. 61) è collegata alla funzionalità del sistema ormonale. La figura mostra schematicamente come il collegamento tra le varie ghiandole endocrine sia verticale e si parla, infatti, di “asse ormonale” che collega verticalmente Ipotalamo, Ipofisi, Tiroide e Paratiroidi, etc.

Inoltre, per ogni ghiandola, è evidenziato di lato il collegamento energetico con il rispettivo meridiano.

Il collegamento principale e più diretto è quello con la loggia Terra (Stomaco-Milza/Pancreas) in quanto l’informazione su molte ghiandole endocrine passa in questi Canali.

Il Canale Triplice Riscaldatore (TR), Meridiano della Superloggia, a volte speci­fica la informazione. Questo, come vedremo, risulterà chiaro misurando. Ipotalamo, secondo Voli, si misura su Triplice Riscaldatore.

Nota Bene. Il Timo, ghiandola immunitaria, si misura, secondo Voli, insieme a Tiroide e Paratiroide, quindi anch’esso scarica informazioni su Canale di Stomaco. In effetti esso può essere definito come organo a cavallo tra immunità e sistema or­monale, in quanto contiene in sé anche la capacità di regolare, modificare, modulare la risposta linfocitaria e la migrazione dei linfociti. E produttore di timopentina, da considerarsi a tutti gli effetti un ormone.

 

Catena Causale Sistema Nervoso Centrale o SNC

Il SNC contrae comunicazioni dirette o mediate con tutti i Meridiani e di conse­guenza con tutti i Movimenti. Esso rappresenta il “server” del sistema informatico; l’area funzionale che coordina, raccoglie, elabora in modo totale quanto accade nel resto del corpo, per tutte le funzioni: psichica, intellettiva, motoria, neuro-vegetativa.

L’unica eccezione limitatamente a certi comportamenti locali e certe funzioni propriamente neuro-endocrine, riguarda l’Intestino, che gode in questo senso di una parziale autonomia.

 

Catena Causale Cute

Secondo il dr Schimmel Cute può essere cuore di catena causale solo in un’occasione: in caso di ustione o di congelamento, ovvero di danni fisici diretti, che compromettano in successione l’informazione su altri Meridiani. In tutti gli altri casi, Cute è solo organo bersaglio e buon emuntore.

 

 

 

CATENE CAUSALI E PATOLOGIE CORRELATE

-ACETONE: IT

-ACNE: FE, VB, MI/PA, IT (+intoll.alimentari) PUOT ACIDO-BASE (equilibrio, controllo  dell’…): PO, STO, RE ACQUA CORPOREA (controllo dell’…): RE, MI/PA, IT, PELLE

-ACUFENI: RENE (toni alti), VESCICA BILIARE (toni bassi)

-ADDUTTORI DELLA COSCIA: FEGATO

-ADENOIDITI: GROSSO INTESTINO, POLMONE

-AEROCOLIÀ: FE, Gì, IT, MI-PA, STO, VB AFASIE: VE, VB (quest’ultima è sensoriale)

-AFONIE-DISFONIE: RE, Gì, PO ALGIAARTIC. COXO-FEMORALE: VB

-ALGIA EPIGASTRICA POSTPRANDIALE A SBARRA: MI-PA ALGIA GINOCCHIO MEDIALE: FE, MI-PA, RE ALGIA GINOCCHIO, LATERALE: STO, VB

-ALGIA GINOCCHIO, POSTERIORE: VE

-ALGIA IPOCONDRIO DX IRRADIATO ALLA SPALLA DX: VB

-ALGIA IPOCONDRIO SX IRRADIATO A SPALLA SX: MI-PA

-ALGIA SCAPOLARE E ALLA PARTE POSTERIORE DELLA SPALLA: INTESTINO TENUE

-ALGIA TORACICA: CUORE (retrosternale), MI-PA, RENE (sternoclaveari), PO, VB (laterali)

-ALGIE ADDOMINALI: Gì

-ALGIE ARTO INFERIORE: STO (faccia ant.), VE(faccia post.), FE, MI-PA, RE (faccia mediale), generale, con astenia: VE

-ALGIE ARTO SUPERIORE: Gì (lato ulnare), CU (lato radiale), IT (lato dorsale), PO (lato volare)

-ALGIE COLLO/GOLA: Gì

-ALGIE COLONNA CERVICALE: IT

-ALGIE COLONNA VERTEBRALE: PUOT, VE, RE(dolori lombari con astenia)

-ALGIE DENTARIE: Gì (in generale), MSTD ALGIE OCULARI: VE, VB, FE, STO

-ALGIE PELVICHE: MI-PA, VE, Gì ALGIE PETTORALI: CU, PO

-ALITOSI: Gì (putrefattiva), PO, STO, FE, IT (fermentativa)

-ALLERGIE (INTOLL.ALIM., TOSSICOSI): IT, Gì ALLERGIE (TENDENZA A..): FE, VB -ALLUCE VALGO: MI/PA, ALOPECIA: RE, FE, MI/PA

-ALTERAZIONI DELL’ALVO: FE, Gì, IT, MI/PA (feci poltacee), VB, STO

-ALT. NEURO-MUSCOLARI (PARESI, NEVRITI, ASTENIE, MIOTONIE, SPASMI, TRE¬MORI): VB AMILOIDOSI: RE

-AMNESIE E DISTURBI MEMORIA: VB, VE, CU

-ANCA, DISTURBI ARTICOLARI DELL…: STO, MI/PA, VB

-ANDAMENTO PATOLOGICO CON PEGGIORAMENTO IMPROVVISO A CRISI: VB, FE

-ANDAMENTO PATOLOGICO CON ALTERNANZE: PO, Gì

-ANDAMENTO PATOLOGICO TORPIDO E INGRAVESCENTE: MI/PA, STO

-ANEMIA DA MALASSORBIMENTO: IT, MI/PA, STO

-ANEMIA MACROCITICA (DA CARENZA DI VIT. B12): STO ANEMIA MICROCITICA (SIDEROPENICA): STO

-ANEMIA CON BASSA FERRITINA: FE ANEMIE: IT, (da malassorbimento), ANEMIE: FE(da emorragie)

-ANEMIE: MI/PA (da carenza, da autoanticorpi, da saturnismo, da emorragia, da iperspleni-smo)

-ANEMIE: RE (da insufficienza midollare)

-ANGINA PECTORIS: CU, MI/PA, VB, IT, PO, STO (postprandiale)

-ANGINA TONSILLARE: Gì

-ANNESSI CUTANEI-PELI (patol.da…): PO

-ANORESSIA: FE

-ANOSMIA: Gì, PO, VE

-ANSIA, INCAPACE DI RILASSARSI, IRREQUIETO, SUDA DIFFUSAMENTE.FIBRO- MIALGIE: FE

-ANSIA, PREOCCUPAZIONI ESAGERATE, SCARSA CONCENTRAZIONE, NAUSEA, PIGNOLERIA: MI/PA

-ANSIA: CARDIOPALMO, SONNO LEGGERO/INSONNIA, SUDORAZIONE ESTREM. E -ASCELLE: CU

-ANSIA, PAURA PROFONDA, TREMORE: RE

-ANSIA: APATIA, DISTACCATO DALLA VITA, HA “FAME D’ARIA”: PO

-ANURIA: RE, VE, MI/PA, PO

-APPARATO UROGENITALE (FLOGOSI CRONICHE): Gì, VE

-APPENDICOPATIA: Gì, IT, VE, VB

-ARITMIA: CU, MI/PA, VB, STO, Gì, IT, PO

-ARTI INFERIORI CON DOLORI E SPASMI: STO

-ARTICOLAZIONE COXO-FEMORALE: VB

-ARTICOLAZIONE TEMPORO-MANDIBOLARE: VB, IT, STO

-ARTICOLAZIONE TIBIO-TARSICA: VB, STO, MI/PA, VE, FE

-ARTRALGIE PROFONDE E SORDE: RE

-ARTRALGIE ACUTE E VIOLENTE, CON CONTRATTURE MUSCOLARI: VB, FE

-ARTRITE REUMATOIDE: RE, MI/PA *

-ARTRITI IMMUNITARIE: MI/PA, IT

-ARTRITI SIERO-NEGATIVE: IT, VB, VE, MSTD

-ARTROSI (in particolare ginocchia e Colonna LS): RE, PUOT, VE

-ASMA: PO, Gì (disbiosi;alternanze, IT (intoll. alim.), STO (da reflusso-controllare tossici chimici), VB, RE(ribelle), VE

-ASTENIA;FE, MI/PA, RE(con dolori lombari) ATM (patol. da…): VB, IT, STO

-ATOPIA: PO, Gì, IT, FE

-AUTOIMMUNITÀ (patologie da…): MI/PA, IT, FE BEHCET, m.di: RE, Gì

 

-BLEFAROSPASMO: STO (a volte schizofrenia quiescente)

-BOCCA AMARA: VB, FE BOCCA IMPASTATA: FE

-BORSITE OLECRANICA: IT BRADICARDIA;STO, MI/PA, VB, IT

-BRONCHIECTASIE: PO (controllare tossici)

-BRONCHITE: PO, RE, VE, Gì ( disturbi dell’alvo, coliche addominali)

 

-C3 VERTEBRA DOLENTE, MIOGELOSI SUL PROCESSO TRASVERSO: MSTD (focus mascellare)

-C4 VERTEBRA DOLENTE, MIOGELOSI SUL PROCESSO TRASVERSO: MSTD (focus mandibolare)

-CI VERTEBRA DOLENTE, MIOGELOSI SUL PROCESSO TRASVERSO: MSTD (ton¬sille sofferenti)

-CALCIFICAZIONI SOTTOCUTANEE: RE CALCOLOSI URETRALE: VE

-CALDO E FREDDO, INTOLLERANZA ECCESSIVA: VE

-CALORE (senso di..): VB –CALVIZIE: RE, FE, MI/PA

-CANALE VERTEBRALE STRETTO O STENOTICO: RE

-CANINI INCLUSI: FE -CAPELLI, patologie dei..: RE

-CARDIOPALMO-TACHICARDIA PAROSSISTICA: MI/PA

-CARIE (facilità a…): RE

-CATARRO TUBARICO: FE, RE

-CEFALEA DEL VERTICE DEL CR\NIO: FE

-CEFALEA FRONTALE POST-PRANDIALE: STO

-CEFALEA OCCIPITO-FRONTALE: VE, PUOT

-CEFALEA POSTPRANDIALE: Gì, STO, IT, FE, VB

-CEFALEA TEMPORO-FRONTALE: VE

-CEFALEA TEMPORO-OCCIPITALE: VB, STO

-CEFALEA TEMPORO-PARIETALE: VB, FE, TR

-CELIACHIA: IT

-CERUME (tappo di..): RE, FE

-CERVICALGIA MUSCOLO-TENSIVA: VB, FE (crampi dolorosi con trigger)

-CERVICALGIA A PREVALENZA OSTEO-LIGAMENTOSA: VE

-CIANOSI: CU, PO

-CICLO OVULATORIO (disturbi del..): FE, MI/PA, PUOT, VE, RE, VB

-CIRCOLAZIONE (turbe della…, in senso generale): CU, IT

-CIRROSI: FE.VB

-CISTALGIE: PUOT, VE, Gì

-CISTITI CRONICO-RECIDIVANTI: Gì, VB, PUOT, VE

-CLAUDICATICI INTERMITTENS: STO, VB

-COAGULAZIONE (disturbi di…): FE, MI/PA, IT

-COCCIGODINIA: VE COLELITIASI: VB, FE

-COLESTEATOMA: VB

-COLESTEROLO ALTO, TRIGLICERIDI ALTI: FE, MI/PA, RE, VB

-COLICA BILIARE (dolore ipocondriaco dx irradiato a scapola e spalla sx): VB

-COLICA RENALE: RE, VE, VB (dolore “esplosivo” )

-COLITI, COLONPATIE: Gì •

-COLLERA: VB, FE

-COMPORTAMENTO APATICO: PO

-COMPORTAMENTO DISINIBITO: STO

-COMPORTAMENTO IPOCONDRIACO: MI/PA

-COMPORTAMENTO OSSESSIVO: STO

-CONGESTIONE PELVICA: FE, MI-PA, PUOT, VE

-CONGIUNTIVITI: FE, VB, STO, VE

-CONNETTIVOPATIE/COLLAGENOPATIE: MI-PA, IT, FE

-CORPO CILIARE (pat.del…): MI/PA

-CORONAROPATIE: CU, MI-PA, STO, VB. FE

-CRAMPI MUSCOLARI: FE, VB

-CROHN (morbo di..): Gì, IT (controllare campylobacter e tossici -valvola ileocecale)

-CUTE SECCA: PO

-CRURALGIE: FE, MI-PA, RE

 

-D12-L3 VERTEBRE DOLENTI, MIOGELOSI PROC. TRASVERSI: MSTD (focus scusa¬le; frontale o mascellare)

-DEFLUVIUM DEI CAPELLI: RE, VE

-DEJAVU (FORMA NEUROLOGICA): VB

-DEMIELINIZZANTI (patologie…): FE, VB, VE, RE

-DENTI FRAGILI: RE

-DENTI E RETRAZIONI GENGIVALI, RAREFAZIONI OSSEE: RE

-DENTI: MI/PA-STO: 16, 17, 26, 27, 34,35, 44, 45

-DENTI: RE-VE: 11, 12,21,22,31,33,41,42

-DENTI: VB-FE: 13, 23, 33, 43

-DENTI: CU-IT: 18, 28, 38,48,

-DENTI: PO-GI: 14, 15, 24, 25, 36, 37, 46, 47

-DEPRESSIONE CON CICLOTIMIA, PIANTO, FIBROMI ALGIE: FE

-DEPRESSIONE CON AGITAZIONE, ANSIOSO-DEPRESSIVE: CU

-DEPRESSIONE CON REAZIONI TORPIDE, IPOCONDRIA, COMPORT. RIPETITIVI:

MI/PA

-DEPRESSIONE CON APATIA, SENZA INTERESSE PER LA VITA: PO

-DEPRESSIONE ENDOGENA, SENZA VOLONTÀ DI VIVERE: RE

-DERMALGIA IPOCONDRIO DX-OMBELICO: VB

-DERMALGIA PARASTERNALE: CU

-DERMALGIA POSTA MEDIALMENTE ALLA SPINA ILIACA: RE

-DERMALGIA PERIOMBELICALE: IT,

 

-DERMALGIA SOTTO L’ARCO COSTALE: STO (dx cardias; sx piloro)

-DERMALGIA SOTTOXIFOIDEA: STO (corpo)

-DERMATITI (ECZ. SECCHI): PO

-DERMATITI A LENTA RISOLUZIONE E UMIDE: RE

-DERMATITI ALLERGICHE, CON ALITOSI PUTREFATTIVA, SINUSITE ETMOIDALE CATARRALE: Gì

-DERMATITI ALLERGICHE, CON ALLERGIE RESPIRATORIE, DA IgA, ACETONE: IT

-DERMATITI ALLERGICHE MOLTO FUGACI, E PRURIGINOSE: FE, VB

-DERMATITI CRONICHE E PROFONDE/INFILTRATE: MI/PA

-DERMATITI INFETTIVE: VE, PUOT

-DERMATITI(ECZ.SECCHI + DIST. INTESTINALI): Gì, IT

-DERMATO-POLIMIOSITI: MI-PA, IT

-DESQUAMAZIONE CON PRURITO: FE, VB

-DIABETE: MI/PA(POLIFAGIA), PO (POLIDIPS1A), RE (POLIURIA)

-DIARREA: FE, Gì, IT, MI/PA, STO, VB

-DIMAGRIMENTO: IT, MI/PA, STO

-DISCINESIE GASTRICHE: STO

-DISCOPATIE: MI/PA, VE, FE, VB •

-DISCROMIE CUTANEE: RE

-DISFONIE E ODINOFAGIA (TURBE DEGLUTIZIONE): RE, Gì, MSTD, PO

-DISFONIE SEMPLICI: RE, Gì, MSTD, PO, IT

-DISFUNZIONI OVARICHE, TESTICOLARI / PROSTATICHE, ALTERNATE A PAT. MI/ PA: MI/PA

-DISLIPIDEMIE: FE, MI/PA, RE, VB

-DISMENORREA: MI/PA, PUOT, VE, VB, FE

-DISMETABOLISMI: FE, MI/PA, PO, RE, IT, VB

-DISPEPSIA: FE, Gì, IT, MI/PA, STO, VB DISPNEA: CU, PO

-DISTACCO RETINA;VB

-DISTURBI CIRCOLATORI ARTI SUPERIORI: VB

-DISTURBI CRASI EMATICA (COAGULAZIONE, PIASTRINOPENIA, ECC.): MI/PA, FE

-DISTURBI DEL CICLO MESTRUALE: MI/PA

-DISTURBI DELLA LIBIDO: FE, RE, MI/PA

-DISTURBI DELLA RAPPRESENTAZIONE CORPOREA: VE

-DISTURBI IPOCONDRIACI: MI/PA

-DISTURBI LACRIMAZIONE: FE, VB, VE

-DISTURBI MNESICI E COMPORTAM.: VB, VE, MI/PA (ipocondria), STO (disinibizione; ossessività)

-DISTURBI MUSCOLARI: FE, VB

-DISTURBI RIFRAZIONE: FE, VB

-DISTURBI RITMO CARDIACO: IT

-DITA A BACCHETTA DI TAMBURO: PO

-DIURESI alterazioni della..): RE, VE, PO, CU

-DIVERTICOLI: Gì (controllare tossici)

-DOLORE: vedi anche: algie o singole voci

-DOLORE ARTI INFERIORI CON ASTENIA: VE

-DOLORE CINGOLO SCAPOLARE: VB

-DOLORE FIANCO DX: VB

-DOLORE RETROSTERNALE: CU, MI/PA, STO, VB

-DOLORE SPALLA: IT

-DOLORE VERTICE CUOIO CAPELLUTO (SINUSITE SFENOIDALE): FE

-DOLORI AL COCCIGE: VE

-DOLORI LOMBARI CON ASTENIA: RE

-DORSALGIA: VE, RE

-DUHRING (M.D1…): IT

 

-ECCITAZIONE: CU

-ECZEMA ATOPICO: PO

-ECZEMA DOTTO UDIT. ESTERNO: FE, RE, VB

-ECZEMA SEBORROICO: FE

-ECZEMI FUGACI O MOLTO PRURIGINOSI: FE

-ECZEMI INFILTRATI O UMIDI: MI/PA

-ECZEMI UMIDI: RE

-ECZEMI SECCHI: Gì, IT, PO

-EDEMA DEL VOLTO: RE

-EDEMI: FE, MI/PA, RE, PUOT, VE

-EJACULATIO PRAECOX: VB

-EMATURIA: PUOT, VE, RE

-EMBOLIA POLMONARE: PO

-EMICRANIA BOZZE FRONTALI: STO

-EMORRAGIE: FE, MI/PA

-EMORROIDI: FE, Gì

-ENCONDRITE COSTALE DI TIETZ: RE

-ENURESI NOTTURNA: VE

-EPICONDILITE (GOMITO TENNISTA): Gì

-EPIGASTRALGIA: Gì, IT, MI/PA, STO, VB

-EPILESSIA CON DISINIBIZIONE: VB

-EPILESSIA JACKSONIANA: VB

-EPISTASSI: FE, Gì, PO, MSTD, VE

-EPITROCLEITI: CU

-EQUILIBRIO (disturbi dell’…): VB

-ERETISMO PSICHICO: CU

-ERITEMA NODOSO E POLIMORFO: MI/PA, IT, RE

-ERITEMA PALMARE: FE

-ERITEMA TOSSICO: FE, PO

-ERNIA DEL DISCO: MI/PA, FE, VB, VE

-ERNIA JATALE: STO (controllare tossici); MI/PA

-ERNIA: MI/PA, FE

-ESCREATO: Gì, PO

-ESOFAGITE: STO (se da reflusso: controllare tossici)

-ESTREMITÀ MANI BOLLENTI, (PIEDI GHIACCIATI): RE

-EXTRASISTOLI: VB, RE, CU

 

-FARINGITE: VE, PO, FE, MI/PA

-FEBBRE AD ACCESSI: MI/PA FEBBRE CON BRIVIDI: RE, VB

-FERTILITÀ (disturbi): RE, MI/PA

-FIBROMI UTERINI: VB, VE, PUOT, MI/PA

-FIBROSI CISTICA: PO FOLLIA VIOLENTA: STO

-FREDDO (SENSIBILITÀ ECCESSIVA AL…): RE

-FREDDO (sensazione di freddo..): MI/PA, PO

 

-GAMMOPATIA MONOCLONALE: RE, MI/PA

-GELONI: MI/PA

-GENGIVE RETRATTE: RE

-GENGIVE, TASCHE GENGIVALI: MI/PA

-GENGIVITE ACUTA, DOLENTE, CON SANGUINAMENTO: FE, VB

-GENGIVOSTOMATITE: Gì

-GENITALI ESTERNI (patol. da): FE, PUOT, VE, MI/PA, VB

-GINECOMASTIA: FE, MI/PA

-GINOCCHIO, TURBE DEL: FE, STO, VE, MI/PA, RE

-GIOIA: CU

-GLAUCOMA ACUTO: VB

-GLOMERULONEFRITE: RE

-GONALGIA: FE, MI/PA, RE (mediale), STO, VB (laterale), VE (posteriore)

-GUSTO AMARO IN FONDO ALLA LINGUA: FE, VB

 

-ICTUS (emorragie capsula interna): VB

-IMPOTENTIA COEUNDI: FE, VB, MI/PA

-INCONTINENZA URINARIA: VE

-INCUBI: VB, FE+A34

-INDECISIONE: IT, RE :

-INFARTO ACUTO ORE 23/1 DI NOTTE: VB

-INFARTO MIOCARDIO: MI/PA (ORE 9-11)

-INFARTO MIOCARDIO: Gì (ORE 5-7)

-INFIAMMAZIONI PELVICHE: FE, MI/PA, PUOT, VE, VB

-INSONNIA, SONNO AGITATO, INCUBI, NON RISTORATORE, VEGLIA DALL’ 1 ALLE 3: FE

-INSONNIA: VB

-INSONNIA, DIFFICOLTÀ AD ADDORMENTARSI, PENSIERI RIPETITIVI/FISSI, DIST. DIGESTIVI: MI/PA

-INSONNIA, SONNO, LEGGERO, AGITAZIONE, ERETISMO CARDIACO, TURBE RITMO: CU

-INSONNIA, DELL’ANZIANO CON RISVEGLI PRECOCI, PAURE: RE

-INTERSTIZIOPATIA POLMONARE: PO, RE

-INTOLLERANZA AI CARBOIDRATI: MI/PA, RE, FE

-INTOSSICAZIONI (funghi; metalli; tossici chimici; tossine alim; farmaci): FE, VE

-IPERCOLESTEROLEMIA: FE, VB

-IPEREMESI GRAVIDICA: FE, MI/PA, STO

-IPERTENSIONE PORTALE: FE, MI/PA

-IPERTENSIONE: RE (con astenia, ipoacusia, disfonie, gonalgie importanti)

-IPERTENSIONE: FE (con dislipidemie, cefalea verticale, disturbi coagulazione, gonalgie mediali)

-IPERTENSIONE: CU (ansia, cardiopalmo, extrasistolia, sonno leggero, eretismo psichico)

-IPERTRIGLICERIDEMIA: FE, VB

-IPERTROFIA PROSTATICA: PUOT, VE, MI/PA, FE

-IPERURICEMIA E GOTTA: RE, MI/PA

-IPOACUSIA: toni alti, cocleari: RE; toni bassi, centrale o della trasmissione ossiculare. VB

-IPOCONDRÌA (il paziente viene con gli appunti): MI/PA

-IPOTENSIONE: CU, FE

-IRRITABILITÀ: VB

-ISTIOCITOSI X: PO

-ITTERO E SUBITTERO: FE, VB

-L VERTEBRE DOLENTI: MSTD (otite;mastoidite)

-L2-L3 DOLENTI, MIOGELOSI PROCESSI TRASVERSI: MSTD (sinusite sfenoidale)

-L4-S1 DOLENTI, MIOGELOSI DEI PROCESSI TRASVERSI: PUOT

-LABIRINTITE: VB, MSTD

-LACRIMAZIONE (disturbi della…): VB

-LARINGITI: RE, PO LEUCORREE: PUOT; VE, MI/PA, Gì

-LICHEN: MI/PA (infiltrato prevalente), FE (prurito prevalente)

-LINGUA (disturbi della..): STO

-LINGUA ROSSA IN PUNTA: CU

-LINGUAGGIO (disturbi del…, ritardi del…): CU

-LIPODISTROFIE LOCALIZZATE: MI/PA

-LITIASI COLECISTICA: VB LITIASI DA URATI: VB, RE

-LITIASI RENALE: RE, VB

-LOMBALGIA TRASVERSALE, CON ASTENIA AI LOMBI: RE

-LOMB ALGIA A CINTURA: FE (contratture muscolari), MI/PA (immunitarie)

-LOMBAGIA LONGITUDINALE CON RACHIDE DOLENTE PROFONDAMENTE E

RIGIDO: RE          ‘ ‘

-LOMBALGIA RECENTE, ACUTA “COLPO DELLA STREGA”: VB

-LOMBALGIA LONGITUDINALE, DOLORE VERSO L’ALTO (cervicale) O VERSO IL

BASSO (sciatico): VE

-LOMBALGIA CON IRRADIAZIONE SACRO-ILIACA: PUOT, RE, VE LUPUS ERITEMATOSO SISTEMICO E FORME LUPUS-LIKE: VE, MI/PA, IT

 

-MALASSORBIMENTO: IT, MI/PA, Gì, STO, VB

-MALINCONIA: PO

-MAMMELLA (patol. della…): STO, MI/PA

-MANI BOLLENTI: RE MANI FREDDE: MI/PA

-MEMORIA (disturbi della…): VB

-MENIERE (S. DI…): VB

-MENO-METRORRAGIE: MI/PA, PUOT, FE, VE

-METABOLISMO OSSEO: RE

-METALLI (intox…): FE, VE, MI/PA

-METATARSALGIE: RE

-METEORISMO: FE, Gì, IT, MI/PA, STO, VB

-MIDOLLARE, CANALE…STRETTO: RE

-MOSCHE VOLANTI (disturbo del corpo vitreo): Gì

-MUSCOLARI (disturbi…): FE, VB

 

-NASO (ipersécrezioni, riniti): PO, Gì NASO (patol: del…): VE, Gì

-NAUSEA: FE, IT, MI/PA, RE (da uremia), STO, VB

-NERVO OTTICO (patol.del…): VE

-NEURINOMA DELL’ACUSTICO: RE

-NEUROMUSCOLARI (patol.) DI TIPO PERIFERICO: STO, VB, RE (intox metalli pesan¬ti)

-NEUROPATIE DEGENERATIVE: VE+ DECORSO DEI MERIDIANI

-NEVRALGIA INTERCOSTALE: FE

-NEVRALGIA TRIGEMINO II E III BRANCA: STO

-NEVRALGIA TRIGEMINO IIP BRANCA: IT, STO

-NEVRALGIA TRIGEMINO 1° BRANCA: VE, VB

-NICTURIA: PUOT, VE, RE

-NODULI ARTICOLARI: RE

 

-OBESITÀ: MI/PA (ritenzione idrica, linfedema, cellulite, screzi autoimmuni, algia epigastrica postprandiale)

-OBESITÀ: FE (irritabilità, iperattività, crampi muscolari, allergie e prurito, bocca amara e impastata)

-OCULARI (patol   In generale): FE, VB, VE, STO (dolori oculari)

-ODONTALGIE: Gì

-ODSTEOMALACIA: RE, IT (da malassorbimento), MI/PA

-OLFATTO (disturbi dell’…): Gì, PO, VE

-OLIGORREE: FE

-OLIGURIA: PUOT, RE, VE, FE, IT.PO

-ONICOPATIE: FE, VB

-ORECCHIO (patol.dolorose): RE, MS^D

-ORECCHIO E APPARATO VESTIBOLARE: RE, VB

-ORIFIZI (in generale): MI/PA

-ORIFIZI BASSI (patologie degli…): MI/PA, STO

-ORTICARIA VASCULITICA: MI/PA, IT, RE

-ORTICARIA: FE, VB, PO,

-ORZAIOLI: FE, VB, VE

-OSSO, DISTURBI DEL METABOLISMO..: RE

-OSTEOFITI: RE

-OSTEOPOROSI: RE, MI/PA (catena ghiandole)

-OTOSCLEROSI: VB

 

-PALATO (disturbi del…): MI/PA, STO

-PALLORE: RE

-PÀLPEBRE (patol. delle…): MI/PA (++SUPERIORE), STO (SOLO PALPEBRA INFERIO-RE), RE

-PALPITAZIONI: CU

-PANARTERITE NODOSA: FE

-PANICO (attacchi di…): RE, VE

-PARALISI DEL FACCIALE: IT, STO

-PARANOIA: VE (super-io ipertrofico)

-PARATIROIDI: STO, MI/PA

-PARKINSON (m.di…): VB ,

-PARODONTOSI: MSTD, Gì, MI/PA, FE, VB, IT, RE, STO

-PARODONTÓSI CON TASCHE PARODONTO-GENGIVALI: MI/PA

-PAROTIDE: STO, MSTD

-PATOLOGIA VASCOLARE SPLANCNICA: Gì

-PATOLOGIE DEMIELINIZZANTI: VE, RE, VB, FE

-PATOLOGIE INFIAMMATORIE CRONICHE APPARATO UROGENITALE: Gì, VE

-PAURA PROFONDA COME STATO CONTINUO: RE PEFS (CELLULITE): MI/PA

-PELI (patol. dei…): PO, Gì

-PERIARTRITE SCAPOLO-OMERALE: Gì, CU, IT, PO

-PIASTRINE (disturbi delle….): FE, MI/PA

-PIEDI FREDDI: MI/PA (se anche mani fredde), RE (se anche mani calde)

-PIELONEFRITI: RE

-PIORREA E ASCESSI DENTARI: MSTD, Gì, MI/PA

-PIROSI: STO, VB

-PLEURA (malattie della…): PO

-PNEUMOPATIA INTERSTIZIALE: PO, RE

-POLIARTRITE CRONICA PRIMARIA: IT, MI/PA, GHIANDOLE ORMONALI

-POLIARTRITI: MI/PA, MSTD (spesso foci odontogeni)

-POLIMENORREE: FE

-POLIURIA: IT, MI/PA (da diabete), PO, PUOT, RE, VE

-POLLACHIURIA: PUOT, VE

-POLMONITI DA IPERSENSIBILITÀ O EOSINOFILE: PO

-PORFIR1A: IT, MI/PA

-PREOCCUPAZIONE ECCESSIVA: MI/PA, STO

-PROLASSI: MI/PA

-PROSTATA, PATOLOGIE INTRINSECHE: PUOT, Ml/PA

-PROSTATITI ALTERNATE A SINUSITI: MI/PA PROSTATITI: MI/PA,,GI, VE, VB

-PRURITO: FE, VB

-PSORIASI: GHIANDOLE, FE (chiazze guttate o poco infiltrate), MI/PA (grandi o molto infìltrate);GI, PO (secche)

 

-RACHIALGIE A TUTTI I LIVELLI: VE

-PUBALGIA: FE, MI/PA, RE, PUOT

-PUPILLA(pat.della…): RE

 

-REFLUSSO GASTRO-ESOFAGEO: STO

-RETINA (patol.della…): VE, RE, VB

-RETINOPATIE VASCOLARI: VE, VB

-RETTOCOLITE ULCEROSA: Gì

-RETTORRAGIA: FE, MI/PA, Gì

-RIGIDITÀ NUCALE: VE

-RIFLESSIONE: MI/PA, STO

-RINITI: Gì, MSTD, PUOT, VE, PO (se vasomotorie), FE (se allergiche)

-RINOCONGIUNTIVITI ALLERGICHE: MSTD, FE, IT.GI

-RITENZIONE IDRICA: FE, MI/PA, RE, IT, PO

-RITMO CARDIACO (disturbi del…): VB

-RIZARTROSI DEL POLLICE: PO, Gì

-ROTULA (patol.della…): STO

 

-SACRO-ILEITI: RE, VE

-SALIVAZIONE (disturbi della….): STO

-SARCOIDOSI: PO, MI/PA

-SCARICHE “UDITIVE” EPILETTOIDI: VB

-SCIALORREA, CALCOLI SALIVARI: STO

-SCIATALGIA L4-S1 (ricoorrente; accentuata al gluteo): PUOT

-SCIATALGIA (L5): VB

-SCLERODERMIA: RE (controlla Borrelia)

-SCLEROSI MULTIPLA: VB, VE, RE

-SCOMPENSO CARDIO-CIRCOLATORIO: CU, MI/PA, FE, PO (dx), RE

-SCOTOMI MOBILI ( “mosche volanti” ): Gì

-SESSUALITÀ (disturbi della…): VB, FE

-SINDROME PREMESTRUALE: PUOT;.FE, MI/PA

-SINGHIOZZO: STO, IT, MI-PA, VB

-SINUSITI (++ mascellari) ALTERNATE A PROSTATITI: MI/PA

-SINUSITI: MSTD; etmoidali: Gì; mascellari: STO, MI/PA; frontali: VE, PUOT; sfenoidali: PO, FE

-SONNO LEGGERO: CU

-SORDITÀ O IPOACUSIA: RE (coclea-toni alti); VB (catena ossicini e/o centrale-toni bassi)

-SPALLA: Gì, IT, PO, CU, MI/PA

-SPASMI MUSCOLARI: FE

-SPERMATORREA: RE SPLENOMEGALIA: FE, MI/PA

-STIPSI: FE, Gì, IT, MI/PA, STO, VB

-STRANGURIA: PUOT, VE

-SUDORE, turbe del…: IT, CU

-SUDORAZIONE ABBONDANTE: VB

-SUDORAZIONE MALEODORANTE: RE

-SURRENE (disturbi del..): RE

 

-TACHI-BRADICARDIE: CU, MI/PA, STO, VB, IT

-TALALGIE: PUOT, VE

-TELEANGECTASIE: FE, MI/PA

-TENDINOPATIE: FE

-TENESMO RETTALE: Gì, VE

-TENOSINOVITE DI DE QUERVAIN: Gì

-TENSIONE NERVOSA: VB

-TESTICOLI: PUOT, FE, MI/PA, VE i

-TICS, SPASMI JACKSONIANI: VB, VE

-TIMO (disfunzioni): STO

-TIROIDE (disturbi funzionali): STO

-TIROIDITIAUTOIMMUNI: MI/PA, IT

-TIROIDITI: GHIANDOLE, MI/PA, SNC, PUOT

-TIROIDITI CON NODULI: PUOT, MI/PA, STO, FE, MSTD

-TOFI GOTTOSI: RE

-TONSILLITI: MSTD, FE, Gì, IT, MI/PA, PO, RE, STO (linguali), VE (adenoidi)

-TORCICOLLO: VB, IT, STO, VE

-TOSSE: PO, FE (se allergia), RE, STO

-TREMORI NON INTENZIONALI: FE, VB

-TRIGEMINO, PRIMA BRANCA: FE

-TRIGLICERIDEMIA ELEVATA: FE, MI/PA

-TROMBOFLEBITI: MI/PA

-TROMBOSI OCULARI: VB

-TUBULOPATIE: RE

 

-UDITO: -disturbi centrali o della catena degli ossicini, (toni bassi): VB; -coclea: (toni alti) RE

-ULCERA GASTRICA: STO (pirosi;spasmi;acidità);VB (con cefalea temporo-occip., vertigini; orzaioli)

-ULCERE VARICOSE PROFONDE: MI/PA

-UNGHIE, PATOLOGIE

-UNGUEALI: FE

-URETERE (disturbi dell ‘…): RE

-URETRA (disturbi dell’..): VE

-UVEITI: CU, FE, PUOT, VE

 

-VALGISMO DEL CALCAGNO: RE

-VALGISMO DELL’ALLUCE: MI/PA

-VARICI: MI/PA VARICOCELE: FE. MI/PA

-VASCOLARI (disturbi splancnici): Gì

-VASCULITI: MI/PA, IT, RE

-VASCULOPATIE CEREBRALI: VE, VB, STO

-VENE (patologia delle….): MI/PA

-VERTEBRALI (disturbi) DA LI AL COCCIGE: RE, VE

-VERTIGINI SOGGETTIVE: VB, RE (n.vestibolare)

-VERTIGINI: RE (soggettive), VB (oggettive)

-VESTIBOLARI, DISTURBI: VB

-VOCE, ALLEGRA O NORMALE: IT, CU

-VOCE, CANTANTE O MONOCORDE: STO, MI/PA

-VOCE COLLERICA O AGGRESSIVA: VB, FE

-VOCE, GEMENTE O TIMOROSA: RE, VE

-VOCE, PIANGENTE O TRISTE:, PO, Gì

-VISTA (ANNEBBIAMENTO, EMERALOPIA): FE

-VISTA (XEROFTALMIE, LACRIMAZIONE, DISTURBI RIFRAZIONE):

-VB VOMITO: FE, Gì, IT, MI/PA, RE, STO, VB

 

 Bibliografia:

Trattato di Medicina dell’Informazione Vol. 1 – Urbano Baldari – Nuova Ipsa Editore 2008

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