I Linfonodi nella prevenzione delle Patologie, la vera funzione detox del sistema immunitario

10 modi immediati per disintossicare i linfonodi dalle tossine che ti fanno ammalare

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Il sistema linfatico è deputato alla funzione di rimuovere i prodotti di scarto del metabolismo delle cellule. Questo include il liquido in eccesso, le cellule del sangue morte, le cellule tumorali e tutte le tossine. Queste sostanze sono spinte fuori dalle cellule dalla pressione sanguigna arteriosa, e contengono sostanze di rifiuto diverse a seconda del tessuto dal quale provengono. Per esempio, il liquido interstiziale proveniente dall’apparato digestivo -in particolare dal tratto intestinale- è particolarmente ricco di lipidi. La funzione del sistema linfatico è di accogliere, attraverso le pareti permeabili dei suoi vasi, questi liquidi interstiziali e le sostanze di scarto, rimettendole in circolo dopo averle purificate. Il fatto che la linfa derivi direttamente dal plasma espulso dalle arterie la rende, nelle zone periferiche del corpo, molto simile nella composizione al plasma sanguigno, rispetto al quale si differenzia per la forte presenza di globuli bianchi e per la minore concentrazione di proteine. La funzione di drenaggio dei tessuti svolta dal sistema linfatico impedisce il pericoloso ristagno di liquidi, e può essere considerata complementare a quella svolta dalla circolazione sanguigna.

Questi rifiuti tossici poi vengono filtrati attraverso i reni e il fegato, ed escono dal corpo attraverso la materia fecale e urina.

 

La funzione immunitaria dei linfonodi

Durante il suo percorso all’interno dei vasi linfatici, la linfa viene filtrata dai linfonodi, dove entra in contatto con i linfociti e gli anticorpi lì presenti. Mentre i linfonodi svolgono una funzione paragonabile a quella di vere e proprie stazioni di filtraggio della linfa, bloccando il diffondersi di agenti patogeni e in molti casi di cellule tumorali, i linfociti di cui si arricchisce la linfa si trasferiscono in parte al sangue, per arrivare ai tessuti e rimpiazzare quelli utilizzati per esplicare la difesa immunitaria dell’organismo.

Al termine del suo percorso circolatorio, inoltre, la linfa arricchita da linfociti e purificata dagli agenti patogeni nei linfonodi viene reimmessa nel sistema circolatorio, riversandosi direttamente nell’apparato venoso attraverso due dotti collocati nella zona toracica.

Il “dotto toracico” e il “dotto linfatico destro” sono i vasi linfatici di raccolta della linfa proveniente -attraverso capillari linfatici più sottili e periferici- da tutto l’organismo. Il loro contenuto viene riversato nelle vene succlavie sinistra e destra, portando così a termine la circolazione della linfa con la sua immissione nel sangue.

Il compito dei linfonodi è quello di permettere, durante la circolazione, l’incontro della linfa e di quanto in essa contenuto con le cellule del sistema immunitario, ospitate nel linfonodo stesso. Queste cellule immunitarie sono costituite per lo più da linfociti, ma anche da cellule di diverso tipo che svolgono un ruolo di difesa altrettanto importante per l’organismo. Alcune di queste, per esempio, sono quelle che conservano la memoria di precedenti attivazioni dei linfociti, a contatto con agenti patogeni presenti nell’organismo.

Quando nella linfa siano presenti cellule che in qualche modo rappresentino una minaccia per la salute, i linfociti presenti nei linfonodi ne rilevano la presenza e si moltiplicano per neutralizzarle. Proprio il moltiplicarsi dei linfociti in presenza di agenti patogeni è alla base dell’ingrossamento che a volte interessa le ghiandole linfatiche, segnale d’allarme di un’infezione in corso.

I linfonodi sono anche detti organi linfatici secondari, insieme alla milza e al cosiddetto MALT (acronimo inglese che sta per “Mucosa Associated Lymph Tissue”, ossia per “tessuti linfatici associati alla mucosa”), per differenziarli dagli organi linfatici primari o vitali, cioè midollo osseo e timo. Se gli organi linfatici sono infatti in grado di produrre i linfociti o -nel caso del timo- di permetterne la maturazione grazie alla produzione di specifici ormoni, gli organi linfatici secondari non producono autonomamente linfociti, limitandosi a ospitarli e permetterne l’accumulo.

 

Linfoadenopatie

Una condizione patologica legata ai linfonodi è rappresentata dalla linfoadenopatia.

Per “linfoadenopatia” si intende la tumefazione dei linfonodi; si presenta con un ingrossamento abnorme ed incontrollato degli stessi: la linfoadenopatia potrebbe essere dovuta ad un’invasione di cellule estranee, ad un’alterazione dei meccanismi di sintesi delle cellule costituenti o all’iperproduzione di cellule reticolo-endoteliali.
In genere, la linfoadenopatia si manifesta nel collo, nelle ascelle, nell’inguine, nel torace e in prossimità delle clavicole.

A volte processi infiammatori, linfomi, infezioni virali o batteriche, alterazione della produzione endocrina, neoplasie o patologie a carico del tessuto connettivo possono essere all’origine delle linfoadenopatie.

 

Come migliorare il benessere del nostro sistema linfatico

A volte e soprattutto senza cure adeguate, i linfonodi possono diventare congesti e gonfi. Qui sono descritte 10 cose che puoi fare ogni giorno per aiutare detossificare il sistema linfatico, naturalmente.

1. Esercizio fisico

A differenza del sistema circolatorio basato sul cuore, il sistema linfatico non dispone di una pompa. Questo significa che affinché tutto il fluido linfatico ricco di scorie esca dal corpo e venga pompato fuori, è necessario essere in movimento.

Il Dr. David Williams paragona il nostro sistema linfatico ad un sistema fognario. Anche se ha milioni di vasi, proprio come il sistema sanguigno, non ha un cuore forte per mantenere la linfa in movimento. Invece, la linfa è spinta dal respiro, dal camminare, dall’attività intestinale, e dall’azione muscolare. Nell’azione di stringere i muscoli, i vasi linfatici sono spremuti e la linfa spinta e filtrata attraverso i linfonodi e rinviata alle vene e al cuore.

In breve, l’esercizio aiuta a pompare linfa intorno al corpo. Per una salute ottimale, iniziare la giornata con una corsetta la mattina presto. L’attività Cardio è molto utile e salutare per decongestionare il corpo.

2. Bere più acqua

Il sistema linfatico è riempito con la linfa. La disidratazione influisce sulla linfa tanto quanto lo fa il tuo sangue. E così, bere molta acqua assicura che la linfa possa fluire attraverso i condotti e nodi correttamente.

3. Respirazione profonda

Respirando profondamente non ci si limita a riempire il corpo con l’ossigeno, ma determina la spinta della linfa lungo il percorso descritto.

Ogni volta che si respira, si impegnano i muscoli intercostali, quindi si aiuta a spostare la linfa intorno al torace.

4. Jumping

Il saltare sfrutta la gravità per muovere su e giù la linfa.

E’ anche un ottimo modo per stimolare il pompaggio da parte del cuore e aumentare l’assunzione di ossigeno. Un ottimo esercizio può essere per qualche minuto anche il saltare la corda.

5. Massaggio e Drenaggio linfatico

Massaggiando i muscoli si fa una mobilizzazione linfatica manuale.

Si può facilmente attuare un massaggio linfatico anche su te stessi se ci si sente congestionati o gonfi, molto utile soprattutto per gli arti inferiori.

6. Risate

La risata è davvero la migliore medicina!

Essa ci costringe a fare respiri profondi, stimola i polmoni e il sistema circolatorio. Meglio di tutti, aumenta il benessere e aiuta con la gestione del dolore oltre al benefico effetto sul sistema neuroendocrino.

7. Spazzolatura della Pelle

La spazzolatura cutanea si può fare con una spazzola di setole naturali e si effettua delicatamente lo sfregamento sul corpo.

Analogamente al massaggio, la spazzolatura della pelle stimola il movimento della linfa e stimola la disintossicazione attraverso la pelle.

Se fatto prima del bagno o della doccia, è un ottimo modo per aiutare la disintossicazione. Ed è in realtà abbastanza facile da fare.

8.  Idroterapia di contrasto

È possibile fare idroterapia sotto la doccia. Si inizia con acqua calda, poi si passa alla fredda e si ripetere il processo ancora una volta. Questa variazione di temperatura stimola i muscoli ei vasi sanguigni ad espandersi e contrarsi, questo aiuta il sangue e la linfa a muoversi lungo i loro percorsi. Questo metodo funziona bene anche per i dolori articolari.

9. Mangiare frutta cruda

Mangiare frutta cruda a stomaco vuoto permette che gli acidi ed enzimi contenutivi vengano assorbiti più facilmente. Gli agrumi come limone, lime e pompelmo, fanno miracoli per il sistema immunitario, inoltre aiutano a disintossicare il sistema digestivo.

10. Gli oli essenziali

I linfonodi e i dotti linfatici sono molto vicini alla pelle. In realtà, si può effettivamente stimolare il drenaggio linfatico con la semplice applicazione di olio essenziale per la pelle.

Applicare una goccia dietro le orecchie, lungo la linea della mascella e lungo le clavicole per aiutare il drenaggio della linfa dal tuo volto. Menta piperita, zenzero e olio di rosmarino tendono a funzionare meglio.

Se si ha la pelle sensibile, testare prima alcune gocce vicino al polso. Nel caso si avverta disagio o bruciore si può diluire con l’olio o acqua.

Il mondo in cui viviamo è pieno di tossine a destra e a sinistra. Anche se non si può sempre scegliere di evitarle, ci sono molti modi che possono aiutarci. Sarete stupiti dal benessere percepito dal nostro corpo dopo che è stato in grado di liberarsi dalle tossine!

 

Bibliografia:

http://www.my-personaltrainer.it/benessere/linfoadenopatia.html

http://www.medicitalia.it/salute/oncologia-medica/133-sistema-linfatico.html?refresh_ce

https://dailyhealthpost.com/10-immediate-ways-to-detox-your-lymphatic-system-and-get-rid-of-toxins-that-make-you-sick