Le “Biofrequenze” nel trattamento delle patologie autoimmuni del Connettivo

lupus

Ogni persona ha delle caratteristiche che la differenziano dalle altre e la rendono un individuo unico ed irripetibile. Il modo in cui ci ammaliamo è diverso per ognuno di noi, come è diverso il modo in cui “facciamo” la malattia, ne guariamo e la velocità con cui recuperiamo;  Proprio perchè non esiste una unica medicina che sia efficace per ogni malanno non può esserci una unica terapia “alternativa” che possa dare benefici a tutti indistintamente ed in ogni ambito. La Naturopatia Informazionale Integrata cerca di coniugare le differenti terapie naturali a quelle che sono le caratteristiche speciali di ognuno di noi, insomma cerca di creare dei rimedi personalizzati ad hoc per la singola persona come un abito su misura, ripristinando in tal modo il delicato equilibrio di benessere di cui ciascuno di noi ha bisogno.

Per quanto ad oggi ci è dato sapere riguardo la categoria delle patologie su base autoimmune e tra queste  quelle che hanno come particolare target il tessuto connettivo, sappiamo che sono tutte patologie rapportabili ad un unico evento fondante, ovvero lo “sbaglio” immunitario che porta ad un “impazzimento” delle cellule difensive, e in particolar modo dei granulociti, i quali, attivati dai T linfociti, erroneamente producono autoanticorpi (probabilmente con un meccanismo di mimetismo molecolare, o indotto da vari agenti virali replicatisi utilizzando DNA e RNA cellulare) reagendo contro targets endogeni posti nel contesto del mesenchima.

E’ molto probabile che l’innesco delle reazioni sia sempre lo stesso, e, inoltre, esistono altre evidenze comuni che ci portano a pensare questo, ad esempio:

– La patologia autoimmune non inizia mai laddove si manifesta: esiste sempre almeno un organo a monte di quello colpito dalla connettivite, in cui è realmente cominciato il travaglio clinico del paziente.

– Il cuore del problema è, di norma, il Leucocita neutrofilo o il Monocita.

L’unica possibilità data dalla medicina classica, oltre alla grande quantità di esami, anche costosi e complessi, a cui sono sottoposti i pazienti, è il trattamento prolungato con farmaci molto aggressivi, tossici e soprattutto a lungo andare difficili da portare avanti per i tanti effetti collaterali che danno.

Accanto a questi è interessante porre l’accento su altre forme di analisi e terapia che in alcuni casi possono offrire una soluzione alterantiva: notevole miglioramento della qualita di vita, forte riduzione della sintomatologia e completa assenza di effetti collaterali.

 

Analisi in E.A.V. di Voll e Terapia di Biorisonanza

Il Leucocita neutrofilo o il Monocita alterato normalmente è la causa principale della connettivite. E’ posto su uno dei meridiani che la medicina cinese ci indica come portatori di informazione delle cellule immunitarie, o su una delle logge che controllano la stessa, ovvero: Rene e Vescica, Milza/Pancreas, Fegato, oltre a Stomaco, per via della ghiandola timica che su questo canale immette la sua informazione.

Alla base di ogni patologia autoimmune del conettivo esiste sempre una modifica della risposta immunitaria, con produzione di cloni cellulari anomali e autoaggressivi, che, cioè, attaccano l’organismo stesso, operata da vari microorganismi in collaborazione. I più importanti di questi sono:

Streptococco spp, Borrelia, ma anche virus influenzali quali: Adenovirus, Coxsackievirus, ecc.

Parassiti elminti, specialmente quelli più complessi, oppure virus oncogenici: HPV, EBV, CMV, Oncovirus.

Questi virus agirebbero modificando, per replicarsi all’interno della cellula, il DNA o i filamenti singoli di RNA: così facendo, innescherebbero una risposta abnorme autoimmune. Per inciso, i suddetti virus sono gli stessi che, innescando reazioni informatiche diverse, e quindi diverse successioni biochimiche, salgono sul banco degli inputati come concausa dei tumori (questo è il motivo per cui sono chiamati “virus oncogenici”).

Oltre a questi fattori bisogna poi considerare anche lo stile di vita e le intolleranze alimentari. L’alimentazione molte volte può contribuire a creare un meccanismo d’innesco di patologie intestino-correlate e non solo. Il glutine e i latticini sono ormai la principale causa di alterazioni che iniziano a livello intestinale ma che poi determinano reazioni su molti altri organi bersaglio con sintomatologie spesso serie. Molto spesso anche se non presenti come vere e proprie intolleranze, il glutine, in particolare, ma anche il latte, possono dare sindromi da intestino permeabile, che alterano profondamente la salute intestinale e pongono le condizioni per infiammazioni croniche. In molte artriti siero-negative, ad esempio, ritroviamo batteri intestinali dei generi: Salmonella, Shighella, Yersinia enterocolitica, Campylobater jejuni, Proteus.

Inoltre, esiste sempre un conflitto psichico stressogeno molto antico e molto coinvolgente, che automantiene la malattia anche quando è stato eliminato il “pool” di frequenze di microorganismi agenti sulla immunità.

Non esiste, in effetti, nessun miglioramento sulla clinica, se non si consiglia decisamente al paziente di intraprendere un percorso di psicoterapia. L’iter di scelta, avendo a disposizione il professionista preparato allo scopo, dovrebbe essere quello della psicoterapia breve comportamentale centrata sul sintomo.

 

La Terapia di Biorisonanza Mo.ra e Bicom

bicom

L’utilizzo della biorisonanza come terapia di biofrequenza, con le frequenze di risonanza specifiche dei nosodi dei microorganismi che sono stati rintracciati nell’organismo tramite analisi in EAV, permette la “ripulitura dell’organismo” e il miglioramento delle condizioni del paziente.

La floriterapia (fiori di Bach, fiori Australiani) può essere un ulteriore utile sostegno al paziente.

La Psico-floriterapia e le Biofrequenze, assieme sortiscono risultati a volte efficaci, eccellenti e duraturi o quantomeno diminuiscono drasticamente il ricorso continuo ai farmaci rendendo la qualita della vita decisamente migliore.

 

 

Riferimenti:

BALDARI U, “Trattato di Medicina dell’Informazionale” Nuova Ipsa, Editore – Palermo, 2010

MELETANI S “Manuale di EAVI, Elettroagopuntura di Voll Integrata” Nobile collegio omeopatico, Roma, 2002

MELETANI S “Testo-Atlante dei punti principali utilizzati nella metodica EAV “ Nuova IPSA, Palermo, 2004

LENCIONI R “Compendio di Elettroagopuntura secondo Voll “ GUNA publ, Milano, 1999

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